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Calcio, il Venezia torna a giocare al Penzo: contro lo Spezia l’esordio in casa in serie A

Via libera dalla commissione di vigilanza: ok ai lavori allo stadio, domenica 19 la squadra di Zanetti tornerà a casa

VENEZIA. C’è l’ok per il Venezia all’utilizzo dello stadio Pier Luigi Penzo. Sei giorni appena alla prima partita interna di campionato, con il Venezia, e Venezia, pronte a riabbracciare la Serie A e i suoi campioni a 19 anni dall’ultima volta. Ok nelgli ultimi sopralluoghi, la vidimazione alle autorizzazioni: domenica la squadra di Paolo Zanetti potrà affrontare lo Spezia davanti al proprio pubblico.

IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE

Ieri sera, con il favore del buio, è stata fatta la prova ufficiale del nuovo impianto di illuminazione. La commissione preposta a dare l’omologazione ha potuto testare il funzionamento delle torri faro, modificate e potenziate per garantire i 1.650 lux necessari alle riprese tv e per un’ottima visibilità in ogni punto del campo. Un sistema che sarà molto utile nei prossimi mesi anche in caso di nebbia, dal momento che potrà agevolare la situazione e il gioco in particolari condizioni meteo. Un sistema di illuminazione che ricalca quello dello Juventus Stadium di Torino.

VIA LIBERA

Questa mattina, a partire dalle 9.30, è andato a segno il passaggio più delicato. Vale a dire il sopralluogo dei tecnici della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Il Penzo è stato setacciato, verificato in ogni ambiente, specie dal punto di vista della sicurezza, poiché nulla potrà essere lasciato al caso, con i controlli anche delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Insomma, l’esame di maturità per uno stadio rinnovato, ma che risale pur sempre al 1913 nella sua iniziale conformazione, e che nel tempo ha subito varie modifiche. Da questo sopralluogo è arrivato l’ok: il Venezia domenica potrà ospitare lo Spezia a Sant’Elena, addio all’ipotesi Ferrara.

Tutto pronto per il Venezia in serie A: ecco lo stadio Penzo visto dal drone

CENTO GIORNI

Il tempo che il club di Duncan Niederauer si è dato per completare le operazioni di ristrutturazione del Penzo. Un’autentica corsa contro il tempo, visto che il supervisore del progetto, Andrea Cardinaletti, aveva sottolineato come, la portata dei lavori previsti in questa occasione, normalmente richiederebbe 7-8 mesi per essere fatto tutto. Il giorno dopo la vittoria dei playoff di Serie B contro il Cittadella, gli operai si sono messi subito in attività e in tempo record siamo ormai arrivati alla fase dei ritocchi conclusivi.

IL PROGETTO

Si è partiti dalla necessità di aumentare la capienza dello stadio di Sant’Elena, portandola a 11.150 posti, la minima consentita dalla Lega calcio di Serie A per questo campionato. Tuttavia, in piena fase Covid, sarà ridotta del 50%, arrivando così a 5.575 spettatori. Per attuare tutte le modifiche necessarie, le ditte impegnate nei cantieri hanno dovuto smontare il settore distinti (composto di piastre metalliche e tubi innocenti), per potersi muovere nell'area con i mezzi da lavoro, non potendo transitare sopra il campo. Poi è stata revisionata e modificata la curva sud, quindi ricostruita la nord dividendola in modo da creare il settore ospiti. È stata ammodernata anche la tribuna centrale, e al suo interno sono stati completamente rifatti gli spogliatoi per le squadre e tutti i locali necessari ad arbitri, forze dell’ordine e servizi. Poi sono stati rimontati i Distinti. Migliorati l’impianto di illuminazione e il campo. L’area stampa è stata ricavata in una struttura ex novo a lato della tribuna. Rifatti tutti i servizi igienici, sono stati previsti otto punti di ristoro. Nuovi gli impianti elettrici e idraulici, immutati invece i box sul tetto della tribuna centrale, dove ci saranno l’ “hospitality vip”, le televisioni e il Gos (Gruppo operativo di sicurezza). Ci saranno poi delle sorprese che, come tali, verranno svelate dal club solo nei prossimi giorni. Uniche prescrizioni, al momento, arrivano dalla questura: va tolto il materiale di cantiere, via le transenne, spostato tutto ciò che concerne i lavori ultimati.

L’ALTERNATIVA

Lo stadio Mazza di Ferrara era la sola alternativa. Dopo le note vicende dell’agosto scorso, quando la Guardia di finanza di Ferrara ha sequestrato parte dello stadio in gestione alla Spal, a seguito dell’ordinanza della Procura ferrarese per problemi legati alla sicurezza dopo i lavori di adeguamento fatti negli ultimi anni, la Commissione di vigilanza di Ferrara ha dato l’ok all’agibilità parziale del Mazza per i settori di tribuna e curva ovest, per una capienza di 7.653 spettatori.

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