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A Venezia il caso dell’albergo Bauer Palladio: i mobili dell’hotel venduto finiscono tutti al macero, nulla sarà riciclato

Poltroncine e materassi buttati per ordine della nuova proprietà, il gruppo Airelles. L’indignazione dei residenti di fronte all’impossibilità di poter salvare qualcosa

VENEZIA. Uno schiaffo alla povertà, davanti agli occhi increduli delle persone. Poltrone, divani, sedie, comodini, armadi, materassi e tanto altro parte del fu Bauer Palladio Hotel finiranno al macero, nonostante siano in pratica nuovi. L’ordine di buttare via un quarto degli interni dell’albergo, parte del complesso palladiano delle Zitelle e Villa F (già Casa Frollo), arriva direttamente dalla nuova proprietà, il gruppo francese di hotel di lusso Airelles, lo stesso che tempo fa aveva puntato gli occhi sulla Casa dei Tre Oci. «Tutti questi oggetti verranno buttati via, ma quando abbiamo chiesto se potevamo prendere una sedia o un materasso ci hanno risposto che hanno l’obbligo di distruggerli» raccontano alcuni giudecchini che, come tanti altri cittadini, sono indignati dallo spreco incomprensibile.

Le poltroncine rivestite della stoffa di Rubelli, i mobiletti senza un graffio e i materassi perfettamente nuovi non andranno in qualche patronato e nemmeno in qualche casa dell’ospitalità, né verrà fatta un’asta o una donazione ai mercatini, tantomeno saranno regalati a chi si offre di portarli a casa. Da giorni tutto quello che la nuova proprietà non vuole viene stritolato dalla gru della ditta Boscolo Bielo alla quale è stato chiesto di mandare al macero una lista di oggetti.

Ogni giorno, circa una ventina di persone si avvicina alle barche della ditta e chiede di potersi portare via qualcosa, ma non è possibile. La storia dell’albergo viene cancellata, anzi polverizzata, magari proprio davanti a chi ha perso il lavoro o sta attraversando un momento di difficoltà. Sembra che la lista degli oggetti da buttare via sia un quarto rispetto a quanto è ancora presente nell’hotel, ma comunque si tratta di materiale che potrebbe servire a tante persone o allo studentato femminile della Domus Civica, arredato proprio grazie alle tante donazioni.

Il nome del gruppo Airelles era già spuntato mesi fa perché rientrava tra i soggetti che si erano interessati dell’acquisto della Casa dei Tre Oci. L’hotel, ricavato negli spazi dell’ex convento cinquecentesco, aveva una settantina di camera, più altre due dependence che danno su un giardino dove si dice che cresca la più antica magnolia di Venezia.

L’Hotel Bauer Palladio era stato venduto a Elliott nel 2020, insieme al Bauer di San Moisé. Elliott aveva diviso le due proprietà, quella di San Marco e quella della Giudecca, vendendo l’albergo di San Marco all’immobiliare austriaca Signa. Per l’immobile della Giudecca ci sono voluti più mesi prima di venderlo al gruppo Airelles che fa capo all’imprenditore Stephan Courbit, fondatore di Lov Group Invest.

Poco tempo fa la firma e ora l’inizio dei lavori che cambieranno veste allo storico edificio, mentre dell’interno delle stanze, della sala da pranzo e di altre parti, non rimarrà più nulla. Vera Mantengoli

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