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La fine del Mose slitta sempre più in là: ora le aziende aspettano di essere pagate

Conclusione (forse) a fine 2023: mancano tutti gli interventi di mitigazione. Sollevamento delle paratoie garantito

VENEZIA. Il Mose slitta ancora. Di due anni. Forse di più. Lo si sapeva da tempo, visto il blocco dei cantieri che dura da tempo e la tante questioni tecniche irrisolte. Adesso la “proroga” viene sancita dal VII atto aggiuntivo alla Convenzione del 1991 tra ministero delle Infrastrutture e Consorzio Venezia Nuova.

Un accordo che prevede la rimodulazione dei tempi e delle spese.

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