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Busonera, cerimonia senza discorsi. La figlia: «Delusa, bastavano poche parole»

I figli di Busonera, Francesco e Maria Teresa

A Padova il ricordo delle dieci vittime dell’eccidio nazifascista. Morì anche il medico condotto di Cavarzere. In centro nessun assessore

PADOVA. Si sono svolte in forma ridotta e silenziosa le commemorazioni per l’eccidio nazifascista del 17 agosto 1944, in cui dieci membri della Resistenza, tra cui Flavio Busonera, medico condotto perseguitato e quindi costretto a trasferirsi a Cavarzere, e Luigi Pierobon, vennero sommariamente giustiziati a Padova dal regime repubblichino. Anche troppo silenziosa, secondo la figlia di Busonera, Maria Teresa, che si è detta delusa dall’assenza di un qualsiasi tipo di discorso pubblico da parte delle autorità presenti (per il Comune c’era il vicepresidente del consiglio comunale, nessun assessore).

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