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Auto incendiate in via Sile In carcere un 31enne accusato anche di stalking

Rosario Padovano
1 minuto di lettura

CAORLE

Arrestato, e non solo per l’incendio di 4 vetture, in un contesto di degrado dove c’entrano anche gli stupefacenti, il piromane entrato in azione alle 3 di martedì mattina in via Sile. Si tratta di un 31enne, già noto alle cronache per avere rubato tempo fa delle offerte da una chiesa: è accusato di stalking e incendio doloso. Bocche cucite da parte degli investigatori, ma si sa che il 31enne, cameriere ed ex pescatore è stato arrestato ed è in carcere. A lui i carabinieri sono giunti dopo avere analizzato le proprietà delle vetture andate a fuoco.

Le accuse di stalking sono mosse perché, negli ultimi tempi, l’arrestato si sarebbe reso protagonista di svariati atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata. Un comportamento molesto, noto alle forze dell’ordine di Caorle che avevano attivato tutte le procedure relative al “codice rosso”, cioè le forme di tutela previste per le vittime di violenze o di attenzioni sgradite. L’arrestato però ha tentato il salto di qualità. Ha perso di mira la macchina di un uomo che ai suoi occhi aveva avuto il torto di accogliere in casa la sua ex ragazza. Così ha cosparso di liquido infiammabile il cofano, e poi ha appiccato il fuoco. Nelle sue intenzioni l’incendio della vettura doveva essere una forma di pressione verso di lei. La sostanza accelerante è stata inserita nell’auto in quantità esagerate, al punto che il fronte del rogo si è allargato alle altre vetture in sosta. Tra queste una Opel Corsa di un pordenonese, una Peugeot e una Passat appartenenti ad altri tre turisti. L’intervento dei vigili del fuoco di Portogruaro è stato provvidenziale, perché le fiamme stavano raggiungendo i pini marittimi nelle vicinanze. —



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