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in via sile a caorle

Rogo doloso nella notte, 4 auto distrutte caccia al piromane: c’è un sospettato

Mezzi sequestrati, interrogati dai carabinieri tutti i proprietari. Si indaga su screzi tra condomini e chi utilizzava il parcheggio

Rosario Padovano
2 minuti di lettura

CAORLE

Rogo doloso ieri alle 3 di notte: bruciano 4 auto e il tendaggio di un condominio, in via Sile. I danni superano la quota di 70mila euro. Indagini serrate da parte dei carabinieri per individuare il responsabile che rischia l'arresto. Ascoltate alcune persone fino a tarda ora, presto potrebbe essere individuato il piromane.

Il fatto è accaduto nel rione di Santa Margherita, in una zona tranquilla. Ma la gente ha subito riferito ai carabinieri che la tensione era alta, per dissidi, in particolare tra un paio di persone. Una di queste aveva l'abitudine di parcheggiare la vettura in via Sile a ridosso del condominio dove hanno sede dei bazar e Alfa.net, il primo gestore di contenuti web a Caorle.

Delle 4 vetture andate a fuoco l'innesco sarebbe partito dalla seconda posizionata sul lato della vicina via Adige. Le fiamme, sviluppate probabilmente da una sostanza accelerante che non è stata ancora individuata, hanno divorato la prima vettura, una Citroen, quella che appartiene all'automobilista di Caorle; e poi quella a fianco, alla sua sinistra, ovvero una Opel Corsa appartenente a un turista di Pordenone che alloggia sul condominio di fronte.

Una serie di esplosioni ha svegliato alcuni residenti e turisti in vacanza. La maggior parte è scesa in ciabatte per spostare la propria vettura: alcuni hanno fatto in tempo, altri purtroppo no. Il fronte del fuoco nel volgere di pochi minuti si è esteso anche a una Peugeot e infine a una Passat. Appartengono ad altre famiglie di turisti Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro, con l'autobotte e l'autopompa.

I pompieri portogruaresi hanno lavorato a lungo per spegnere il rogo e mettere in sicurezza la zona. Soprattutto, visto che 4 vetture erano irrimediabilmente danneggiate, i pompieri si sono dati da fare anche per impedire che le fiamme avvolgessero alcuni pini marittimi che trovano posto in via Sile. L'incendio è stato spento attorno alle 6, quando stava facendo l'alba.

Alcune fioriere, rimaste vuote, si sono sciolte per le temperature elevate. Ma è dopo lo spegnimento del rogo che è cominciato l’altro lavoro: capire chi è stato il piromane che ha rovinato l'estate di Caorle.

Le vetture sono state tutte poste sotto sequestro. Ieri tra le 8 e le 9 alcuni carabinieri in borghese hanno eseguito dei sopralluoghi, sia in via Sile che in altre zone del rione di Santa Margherita. In mattinata si è tenuto un vertice tra pompieri e carabinieri: sarebbe stata illustrata l'ipotesi di innesco dell'incendio. Il piromane avrebbe inserito del liquido altamente infiammabile direttamente tra le fessure che separano il cofano dal montante della portiera lato guida, appiccando così il rogo, probabilmente con un accendino o con una carta a cui aveva dato fuoco.

I pompieri per tutta la giornata hanno lavorato alla relazione di servizio da trasmettere ai carabinieri e al magistrato della Procura di Pordenone. Nel contempo, sempre sul fronte investigativo, i carabinieri hanno convocato in caserma gli automobilisti che hanno perduto la loro vettura e anche altre persone, che non abitano a ridosso del parcheggio interessato dal rogo.

Tra queste ci sarebbe anche un sospettato. La zona del rogo è stata interessata da un continuo via vai di persone, molte delle quali hanno scattato foto, un comportamento non gradito dai proprietari danneggiati, desiderosi solo di ritrovare un po' di tranquillità e di sapere quanto prima il nome dell’incendiario. —



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