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Polemica a Jesolo. «Caos e risse in piazza Mazzini: gli immobili perdono valore»

Piazza Mazzini presidiata dalle forze dell’ordine nel weekend

La denuncia di Giorgio Pomiato, commerciante ed ex presidente del comitato. «I nostri giovani non ne vogliono più sapere di abitare qui: facciamo qualcosa»

JESOLO. Giovani che non vogliono più abitare vicino a piazza Mazzini, deprezzamenti degli immobili in vista. È allarme lanciato in questi giorni in piazza Mazzini dopo l'ennesima estate di risse, violenze, bagordi. La piazza più mondana ed elegante del lido è solo un ricordo sempre più sbiadito nei ricordi degli operatori del turismo jesolano.

Ormai da anni, e quest'estate in particolar modo, è teatro di ogni genere di reato e bagordi. Chiuse le discoteche, si è accentuato il fenomeno del ritrovo dei ragazzi tra la piazze e la spiaggia che possono accogliere fino a 10-15 mila persone con flusso continuo. Ci sono state persino denunce di violenze sessuali, in passato, senza contare le risse, i furti, lo spaccio di droga in tutta la zona.

L'ex presidente del comitato di piazza Mazzini, ed ex consigliere comunale, Giorgio Pomiato, lancia l'allarme, lui che è commerciante e ha uno dei negozi più noti, il Next, famoso per i capi Armani. «I clienti non possono tenere in mano la borsa con il marchio Armani» spiega, «perchè quando escono temono di essere scippati. Mi hanno chiesto più volte quelle senza scritte, anonime. Nei giorni scorsi abbiamo avuto un'aggressione nella zona. Una donna ha avuto uno scontro con due giovani sulla porta di casa ed è stata picchiata, le indagini sono in corso».

«Al 29esimo accesso al mare» aggiunge Pomiato «i residenti segnalano ogni abominio notturno possibile, con balordi e drogati, gente davvero poco raccomandabile che urina sulla strada e vomita. La situazione è sfuggita di mano nel corso degli anni ed è difficile tornare indietro. Non ci sono colpe, le forze di polizia fanno il possibile, il Comune ha provato con altre iniziative, ma residenti e commercianti, operatori del turismo, devono lavorare assieme, correre nella stessa direzione anche con l'amministrazione comunale. È mancato il coordinamento che c'era un tempo».

Ora la paura è che possa erodersi il capitale, deprezzarsi il mattone. C'è chi teme un calo del 10 per cento nel lungo periodo. Ora la legittima paura è il deprezzamento di quest'area troppo sotto i riflettori per fatti di violenza.

«Ci sono figli di commercianti della zona» ricorda Pomiato «che non vogliono più abitare qui e trovano altri quartieri del lido quando vanno via da casa perchè si sposano e scelgono di convivere, oppure per altre scelte legate alla crescita e al rendersi indipendenti. Rischiamo addirittura di non aver più residenti jesolani. I ragazzi ne hanno viste troppe in questi anni, sanno come si vive qui la notte e anche il giorno».

«Una delle dirette conseguenze – conclude - sarà il deprezzamento degli immobili, che perdono di valore perchè piazza Mazzini è indicata come buco nero del lido in questo periodo. E sarà stritolata dalla speculazione se non facciamo qualcosa prima». 

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