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Papà di 49 anni stroncato da un infarto in casa, lutto a Salzano

Gianluca Triossi e la chiesa di Noale

Gianluca Triossi si è sentito male nella notte di domenica. Aveva gestito una piadineria in centro, ora faceva il vigilante

NOALE. Non soffriva di particolari patologie Gianluca Triossi. Ma tra sabato e domenica ha accusato un infarto mentre si trovava in casa e nonostante i tentativi per salvarlo, non ce l’ha fatta. È morto così il 49enne di Salzano, originario di Ravenna ma molto conosciuto nell’ambiente del commercio a Noale, dove aveva una piadineria, e della vigilanza, essendo ora un dipendente della Civis. La tragedia si è consumata in pochi istanti, rendendo impotente chi ha provato a evitarla.

Gianluca era una persona con tanta energia, padre di tre figli, con parecchie amicizie dovute al suo lavoro e una vita del tutto normale, molto dedicata alla famiglia.

Lo scorso fine settimana si è sentito male e la fidanzata Micol è corsa ad aiutarlo. Aveva capito che si doveva lottare contro il tempo e gli ha prestato le prime cure, chiamando i soccorsi. Nel frattempo ha cercato di rianimarlo ma senza riuscirsi e lo stesso hanno fatto i sanitari, ma il cuore del 49enne aveva già ceduto e non c’è stata alcuna risposta. Il personale del Suem 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso. Un evento inaspettato, tragico, che ha gettato nella disperazione le tante persone che con il 49enne avevano condiviso un pezzo di strada vuoi per legami familiari, vuoi per amicizie o contatti lavorativi.

Triossi era sempre stato bene e non aveva particolari problemi di salute. Era nato in Romagna il 16 marzo 1972 e quel pezzo di regione se lo era portato anche a Noale, avendo gestito per diversi anni un locale in piazza Castello che si chiamava Artigianpiada, diventando un punto di riferimento per i noalesi e non solo. Chi è passato per il centro storico della città dei Tempesta si è fermato almeno una volta ad assaggiare la sua piadina. Per qualcuno era una tappa fissa, magari prima di rientrare a casa o trovare qualcuno per fare due chiacchiere.

Poi c’era il lavoro alla Civis come guardia giurata nel campo della vigilanza interna. Nel suo ruolo coordinava altre persone, ora tutte scosse per la perdita improvvisa del collega. Chi lo conosceva lo ricorda come un uomo spiritoso, sempre con la battuta pronta, attorniato da molti amici e con un amore sconfinato per i suoi figli.

«Quando si arrabbiava», racconta un’amica di Gianluca Triossi, «dopo un po’ passava tutto e si tornava a ridere. Per le persone si faceva in quattro. È sempre stato buono con tutti».

L’uomo lascia nel dolore la compagna Micol, i figli Kevin, Liam e Giorgia, i genitori Davide e Marina, i parenti e tanti amici. Il funerale si terrà mercoledì alle 15.30 nella chiesa di Noale. Il feretro partirà dal vicino ospedale. Poi la salma riposerà nel cimitero di Noale.

Come previsto dalle norme anti-Covid del ministero della Salute e della diocesi di Treviso, alla cerimonia potrà partecipare un massimo di 150 persone. —

 

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