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Lo strappo di Cavallino contro Venezia. «Privati al posto di Actv per caricare i turisti»

(c)ClaudioVianello2021

Sarà attivato un servizio di prenotazione per azzerare le code agli imbarcaderi. Il sindaco: «Nessuna contrapposizione, è una questione di ordine pubblico»

PUNTA SABBIONI. Stop alle code quotidiane di ore all’imbarcadero Actv per prendere i battelli foranei per Venezia, idem al ritorno dalla Pietà. Nei giorni di calca straordinaria le strutture turistiche, per scaglionare i flussi, imbarcheranno i propri ospiti che desiderano visitare il capoluogo veneto nei lancioni gestiti dai vettori privati che operano da Punta Sabbioni prenotando loro il viaggio.

Lo ha stabilito ieri l’assemblea dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione di Cavallino-Treporti. Decisione caldeggiata dalla sindaca Roberta Nesto. Uno strappo nella gestione del trasporto pubblico, insomma, sebbene la sindaca sottolinei che non ci sia alcuna frizione con Actv. Nessuna contrapposizione se non la scelta di gestire il problema con l’aiuto dei privati.

Venezia, code e assembramenti alla motonave di Punta Sabbioni

«La linea d’azione sarà quella di garantire un’esperienza gradevole al turista che nell’ambito della vacanza a Cavallino-Treporti vuole dedicare una giornata a visitare Venezia» commenta Nesto, «non vogliamo che passi l’idea che il nostro obiettivo sia far evitare ai turisti il servizio di trasporto pubblico, ma faremo certamente in modo che non si verifichino situazioni di stallo al terminal di Punta Sabbioni paragonabili al 27 luglio».

«Non si può trasformare un normale viaggio in laguna in un problema di ordine pubblico e sanitario in un momento delicato come questo. Ne va dell’immagine della nostra località agli occhi dei turisti di tutta Europa che ci scelgono perché si aspettano precise caratteristiche per la loro vacanza. Per questo riteniamo che in caso di code all’imbarcadero Actv la via della prenotazione prima di uscire dal camping sia quella preferenziale per scaglionare meglio i flussi ed evitare assembramenti. Se gli unici che prevedono la prenotazione on line sono i vettori privati saranno scelti loro».

In ballo ci sono comunque tanti soldi.I principali operatori privati che offrono questo servizio prenotazione gestiscono circa 30 lancioni estivi che partono da Punta Sabbioni uno ogni ora dal mattino fino alle 19. Si tratta delle compagnie Marco Polo e Il Doge di Venezia che contano su flotte di 8-9 barche ciascuna, poi l’Aci che gestisce due lancioni, la Turistica Penzo che ne ha uno, Venice by Boat e Johnny Trevisan per le rimanenti.

Il terminal di Punta Sabbioni è infatti una delle tre porte di accesso a Venezia con una flotta che arriva d’estate a 30 lancioni privati, a capienze variabili fra i 4 e i 200 posti, gestiti da imprese di Cavallino-Treporti che in epoca pre pandemia imbarcavano dal terminal circa un milione di turisti, di cui 700 mila grazie alle prenotazioni in comitiva e altri 300 mila da prenotazioni individuali.

A dire sì alla prenotazione nel caso di code i membri dell’Organizzazione di Gestione, ovvero Assocamping, Parco Turistico, associazioni albergatori, Aja e Ava, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Chioschi, strutture religiose, categorie industriali e di agricoltori, che ieri ha discusso di varie questioni tra cui anche del nodo dei disagi verificatisi nei trasporti lagunari Actv a danno di pendolari e turisti aggiunto all’ultimo momento all’ordine del giorno dalla sindaca Roberta Nesto.

«Devono essere organizzati i viaggi senza disagi: se la prenotazione, con la conseguente canalizzazione dei flussi, è l’unico modo per governarli ben venga» commenta Francesco Berton presidente di Assocamping che riunisce i 30 camping del litorale. «Se Actv ci fornisse un servizio di prenotazione on line saremmo i primi ad utilizzarlo. Se non sarà così quando serve ci affideremo ai privati». 

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