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Dice allo chef: «Il pesce non è fresco». E la cena a Caorle termina a pugni e minacce

Finisce con uno scambio di denunce la rissa scoppiata dopo le critiche del cliente alla qualità dei piatti

CAORLE. Rissa al ristorante, sotto agli occhi dei clienti. A denunciare quanto accaduto è S.M, 48 anni, imprenditore trevigiano residente a Ponzano che con la moglie, sabato, si è recato per cena nel ristorante “Dal Mercantin” di Caorle, per mangiare piatti di pesce . A conclusione della serata, nel locale sono arrivati i carabinieri, mentre la coppia ha sporto denuncia alla volta di ieri, al comando dei carabinieri di Treviso, dopo essersi recata in ospedale a farsi refertare. Ma andiamo con ordine.

L’uomo spiega che al termine della cena, che ha regolarmente pagato, sua moglie avrebbe detto a bassa voce alla donna alla cassa, che la qualità del pesce non era delle migliori. Da qui in poi, la situazione si sarebbe surriscaldata a tal punto, da finire in rissa. «Sono stato aggredito solo perché ho contestato la qualità del pesce» spiega il cliente trevigiano.

«Mia moglie ha parlato con la cassiera e questa è andata a chiamare tre uomini tra cui lo chef, un ragazzo sui 30-35 anni. Questi tre uomini, hanno cominciato a minacciarmi chiedendomi i documenti e le mie generalità. Tutti e tre mi stavano attorno, con mascherina abbassata, dicendo parole pesanti e minacciose».

E ancora: «Per fortuna grazie ai clienti che vedevano la scena, non sono riusciti a portarmi al buio nel parcheggio e sono rimasto all’entrata in modo che con la presenza dei clienti non potessero linciarmi. Purtroppo, lo chef è riuscito a tirarmi diversi pugni, di cui due in viso». L’uomo, ha poi chiamato i carabinieri.

Il giorno successivo, l’imprenditore trevigiano si è recato al Pronto soccorso del’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove gli sono state riscontrate escoriazioni alla fronte e al labbro superiore guaribili in qualche giorno. Ieri il 48enne ha formalizzato la denuncia. «Abbiamo solo fatto le nostre rimostranze in modo educato dicendo che non avevamo mangiato bene, abbiamo pagato il conto senza protestare e sono stato preso a pugni, scene da Far West. E poi, se non c’era alcun problema, perché lo chef è uscito dalla cucina?».

Il ristorante rimanda al mittente le accuse e dà una versione diversa di come sono andati i fatti, sostenendo che «il cliente si sarebbe fatto male candendo all’indietro facendo un sacco di scene e che lo chef, invece, avrebbe due costole incrinate».

Spiegano dal locale: «Siamo ristoratori, non vogliamo prendere a pugni nessuno. Il cliente è diventato aggressivo, dava fastidio alla gente che cenava, sosteneva che non avevano la mascherina. Abbiamo semplicemente spiegato alla coppia che se non gli piaceva come aveva mangiato, poteva non tornare più. Nessun pestaggio, lo chef è uscito perché ha sentito parapiglia all’esterno, i clienti volevano alzarsi per portare fuori il cliente visto che stava disturbando. Ho dovuto tenere duro lo chef, perché il cliente lo aveva insultato. Abbiamo diverse persone che sono pronte a testimoniare quanto successo». Il ristorante fa sapere che sporgerà a sua volta denuncia, e che dalla sua, ha diversi testimoni. —

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