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Spiaggia di Sottomarina trasformata in “suk”. «Borsoni lanciati sui bagnanti»

L’arenile è pieno di commercianti abusivi. «Poco rispetto delle norme anti Covid». L’assessore Cavazzana: «Nessuno offra ospitalità o spazi a queste persone»

SOTTOMARINA. Caccia alle basi d’appoggio e ai clienti che rendono fiorente il “suk” sul litorale. Constatato che i blitz delle forze dell’ordine da soli non sono sufficienti per contrastare il commercio ambulante abusivo sulla battigia, l’assessore alla Polizia locale Genny Cavazzana individua le due linee di intervento che potrebbero essere efficaci.

Anche ieri, come ogni giorno ma soprattutto nel weekend, gli ambulanti sono tornati puntuali sulla battigia allestendo il solito mercatino con lenzuola e cartoni. Alcuni bagnanti hanno segnalato una presenza ancor più invasiva del solito, con i borsoni lanciati sopra i piedi di chi camminava in battigia per farsi spazio. «Il tutto in assenza di qualsiasi norma di precauzione al Covid», spiegano alcuni turisti, «Nessuna mascherina e nessun distanziamento. Tutti ammassati sulla battigia. E i vigili dove sono? Pare siano stati chiamati, ma non si sono visti».

Già nei giorni scorsi il presidente di Ascot Giorgio Bellemo aveva segnalato la “prepotenza” degli abusivi, con il mercatino che quando non c’è spazio sufficiente in battigia si spinge anche in acqua, sui mosconi ormeggiati e tutto intorno ai pattini dei bagnini che, in caso di emergenza, avrebbero anche difficoltà a uscire velocemente in mare. Eppure i blitz da inizio stagione sono continui e si concludono sempre con montagne di prodotti contraffatti o non certificati che vengono sequestrati e sanzioni amministrative per gli ambulanti.

«I nostri agenti sono impegnati in modo costante nella lotta all’abusivismo», assicura l’assessore Cavazzana, «Fanno blitz periodici e quando vengono chiamati, vanno. Se non lo hanno fatto, significa che sicuramente la pattuglia era impegnata in un’emergenza nel territorio. Ci siamo dotati anche di un mezzo nuovo per arrivare direttamente sulla battigia a sorpresa, in modo che gli abusivi non abbiano il tempo di scappare. Va detto però che il nostro intervento sulla battigia, per quanto importante, viene vanificato da chi continua a sostenere questo mercato illegale dando ospitalità agli abusivi o alla loro merce oppure comprandola. Questo mercato va fermato a monte. Avevamo anche provato a mettere i vigili alle fermate dei pullman per interecettare queste persone quando scendevano, ma hanno iniziato a cambiare fermata. Occorre anche che i consumatori non comprino più per non alimentare un mercato criminale che vi è alle spalle. Ma anche per motivi di salute, dato che si tratta di prodotti senza alcuna certificazione. Occorre che nessuno li aiuti dando appartamenti, garage o altro per depositare la merce». Elisabetta B. Anzoletti

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