Contenuto riservato agli abbonati

Nuovo contratto per 2700 dipendenti comunali a Venezia: «Più soldi e avanzamenti di carriera»

Per la prima volta durerà cinque anni. Lavoratori e Comune lo giudicano un sostanziale passo in avanti

VENEZIA. Comune e sindacati fanno la pace e siglano un contratto integrativo quinquennale 2021-2025 per di dipendenti di Ca’Farsetti che prevede avanzamenti di carriera e aumenti stipendiali aperti a tutti, senza più i criteri discrezionali legati alle valutazioni sul merito della Giunta che hanno complicato i rapporti sindacali in questi anni. Un deciso cambio di rotta anche sotto il profilo della durata pluriennale e non più annuale dell’accordo sulla parte economica.

Per la prima volta a livello nazionale si sottoscrive un’intesa che vale per tutta la durata del mandato della Giunta, che garantirà ai dipendenti avanzamenti di carriera, la salvaguardia della produttività sino al 2026 con il massimo delle risorse impiegabili a legislazione vigente. Dichiarano Daniele Giordano Cgil, Carlo Alzetta Cisl, Sergio Berti Csa, Mario Ragno Uil e Gianpiero Bulla Rsu: «Dopo mesi di estenuante trattativa che ha visto il fronte sindacale contrapporsi ad una Amministrazione saldamente arroccata sulle proprie posizioni, si raggiunta una possibile intesa che dà senza alcun dubbio una significativa risposta salariale ai dipendenti. Un’intesa molto importante che permette riconoscimenti di carriera ai dipendenti che sono fermi, nella stragrande maggioranza, da 10 o 15 anni nella stessa posizione economica. Verrà avviato a ottobre il percorso delle progressioni orizzontali che in tre anni vedrà un avanzamento di carriera per il personale, le regole contrattuali non permettevano tempi più ridotti, e darà per il quarto e quinto anno la possibilità di un secondo avanzamento ad una parte limitata di lavoratori». Il percorso di progressioni di carriera riguarderà tutto il personale, vengono stanziati dal Fondo dei dipendenti 2.025.000 euro in 5 anni».

«L’accordo prevede infatti una salvaguardia dell’attuale produttività», proseguono i rappresentanti sindacali, «che resterà inalterata per le categorie A e B, avrà una riduzione di 100 euro per la categoria C dal secondo anno, di 200 euro il secondo anno e 250 il terzo anno per la categoria D. La riduzione per le categorie C e B sarà compensata dalle nuove posizioni economiche che partiranno da almeno 528 euro». Gli avanzamenti di carriera avverranno nel rispetto delle regole del contratto nazionale di lavoro secondo criteri legati alla valutazione dei dipendenti degli ultimi tre anni di servizio e all’anzianità. «La tenacia con cui abbiamo condotto la trattativa ha evitato che le progressioni di carriera fossero destinate solo a pochi nella discrezionalità dell’Amministrazione», sottolineano Giordano, Alzetta, Berti, Ragno e Bulla. L’intesa verrà presentata in assemblea a settembre e poi votata dai lavoratori.

Il Comune da parte sua rileva i punti di forza dell’accordo. Durata per il quinquennio 2021-2025. Più di 2 milioni di euro, nei 5 anni, per le progressioni di carriera del personale non dirigenziale. Riconoscimento di un bonus economico alle eccellenze per i lavoratori che si distingueranno per l’impegno. Una parte cospicua di risorse, pari a 1,2 milioni di euro ogni anno, viene destinata a finanziare progetti specifici per il miglioramento dei servizi ai cittadini. Maggiore riconoscimento economico per chi ha maggiori responsabilità.

«Il passaggio più rilevante sono le progressioni di carriera», spiega l’assessore al Personale Laura Besio, «L’Amministrazione Brugnaro ha fortemente voluto offrire un’opportunità di crescita professionale, bloccata da 13 anni». Su propria richiesta, ciascun dipendente con valutazioni positive, potrà accedere ad avanzamenti di carriera. In questo modo, chi partecipa attivamente agli obiettivi dell’Ente avrà la possibilità di percepire uno stipendio maggiore. «Questa è la nostra idea di meritocrazia: nessuna distribuzione “a pioggia”, ma un sistema di valutazione che riconosca l’impegno di chi lavora proficuamente ogni giorno». L’accordo prevede una produttività media (organizzativa ed individuale) per ogni dipendente con un valore che varia da 1. 250 a 1. 500 euro con uno stanziamento di circa 2 milioni 660 mila euro in più, per ciascun anno. «Con questo accordo innovativo», conclude Besio, «per primi in Italia concretizziamo i contenuti del “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” sottoscritto dal premier Draghi, dal Ministro Brunetta e dalle Parti Sociali»ENRICO TANTUCCI

Video del giorno

Venezia. Un concerto in Canal Grande per la barca violino

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi