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Jesolo, madre salva il figlioletto che sta soffocando con un gettone della sala giochi

Tommasella Dino

Il bimbo aveva ingoiato un gettone alla sala giochi. La donna ha applicato le tecniche imparate al corso di disostruzione

JESOLO. Bimbo di 2 anni e mezzo ingoia un gettone mentre si trova in una sala giochi al lido, la mamma lo salva per miracolo. La signora aveva da poco frequentato il corso per la disostruzione delle vie aeree che si svolge nelle piazze di Jesolo e in spiaggia nei vari concessionari sull’arenile.

Corso a dir poco provvidenziale l’altra notte nel cuore del lido dove la signora stava passeggiando con il piccolo inizialmente seduto nel passeggino. Arrivata nella sala giochi, il piccolo ha iniziato a girare nei locali sempre con la mamma, ma ha infilato in bocca un gettone da utilizzare per uno dei giochi.

La mamma ha visto il bimbo che ha iniziato a gridare, poi a piegarsi e diventare improvvisamente cianotico. Dalla iniziale tosse forte ha capito che aveva qualcosa in gola e non ha perso tempo. Memore di quanto aveva da poco appreso al corso di venerdì scorso in piazza Marconi con l’Usl 4, ha dato alcuni colpi secchi interscapolari e applicato la manovre di Heimlich, medico che ha teorizzato per primo questi interventi di emergenza in età pediatrica. Il piccolo ha sputato il gettone: era salvo.

«Ho avuto tanta paura», ha raccontato la signora di Jesolo, «ho pensato al peggio quando ho visto mio figlio in affanno, incapace di respirare. Ho cercato di mantenere il controllo della situazione, proprio come da poco mi era stato insegnato, e ho dato i colpi secchi sulla schiena, seguiti dalle speciali pressioni toraciche».

Ad un certo punto, circa un minuto dopo, il piccolo ha tossito con forza e rigettato il piccolo gettone che gli ostruiva le vie respiratorie e non gli permetteva quasi più di respirare. Ancora pochi secondi e avrebbe potuto rischiare di non sopravvivere, perché in questi casi il tempo tra l’allerta dei soccorsi e il loro intervento può non essere sufficiente. Per questo le manovre di disostruzione sono preziosissime.

La signora ha scritto una lettera appassionata in cui ha ringraziato tutti i responsabili del corso di disostruzione delle vie aeree dell’Usl, con il coordinatore dottor Daniele Bison e il direttore, dottor Lucio Borollo oltre a tutti gli operatori molto preparati.

«Li ringrazio dovvero perché sono stati degli angeli», ha detto, «sono riuscita a salvare la vita a mio figlio anche se non è stato facile mantenere il sangue freddo. Il corso mi ha permesso di intervenire subito e scongiurare il peggio, davvero un grande grazie a tutti».

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