Caserma, Dori fa il pompiere «Trasferimento non deciso»

Il sindaco spiega che il piano per spostare i vigili del fuoco a Dolo non è definitivo «Troveremo la soluzione migliore, dalle opposizioni solo attacchi strumentali»

MIRA

Il trasferimento della caserma dei pompieri da Mira a Dolo? «Non c’è ancora nulla di deciso. Farò tutto ciò che è necessario per il mantenimento dei servizi e dei presidi sul territorio. Gli attacchi delle opposizioni sono strumentali». A difendersi in questo modo è il sindaco di Mira Marco Dori dopo che le opposizioni hanno chiesto a gran voce le sue dimissioni e quelle dell’assessore alla Sicurezza Fabio Zaccarin.


La giunta dolese ha deliberato il 26 luglio che l’edificio destinato a caserma (che punta a sostituire quello a Mira in via don Minzoni) sorgerà nell’area limitrofa alla tangenziale est in via Perosi. Il Comune di Dolo concederà in comodato d’uso gratuito al ministero dell’Interno circa cinquemila metri quadrati di terreno sui quali, a totale spesa del ministero, saranno realizzate le strutture indispensabili. «Anche in questa circostanza», spiega Dori, «ci sono esponenti delle opposizioni che si qualificano per le polemiche strumentali con parole al vento e disinformazione. Fanno l’interesse di Mira o di chi? Sul punto la questione è semplice. Nulla è stato deciso. Lo spiega la stessa Direzione provinciale dei vigili del fuoco comunicando che si è in una fase interlocutoria che coinvolge due Comuni. A breve è previsto un incontro col Comando per approfondire ulteriormente la questione. Se l’attuale sito soffre di mancanze operative, si troverà la soluzione che serve. La nostra amministrazione farà tutto ciò che è necessario per il mantenimento dei servizi e dei presidi sul territorio. Il legame con Mira e la sua comunità è storico e questo vale tanto per i miresi quanto per i vigili del fuoco che sicuramente ne terranno conto al pari di altre valutazioni».

Il sindaco, inoltre, risponde sulle questioni sollevate sul nuovo distretto sanitario sempre dalle opposizioni. «Questa amministrazione ha sbloccato la situazione: è stato siglato l’accordo per la costruzione da parte dell’Usl e ottenuto il via libera regionale per la sua realizzazione. Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza appena promosso dall’Europa ci siamo anche noi. Credo che gli esponenti fucsia, consiglieri e non, dovrebbero fare un pieno di coraggio, riconoscendo onestamente l’impegno costante di questa amministrazione. Quanto al consigliere leghista Deppieri, da lui arriva il solito disco rotto con accuse prive di fondamento che lasciano il tempo che trovano».

Ad andare all’attacco del sindaco anche il candidato sindaco di Nova Mira Enrico Carlotto. «Gestire un Comune», dice, «non è prerogativa di tutti, soprattutto di chi non ha mai avuto esperienze politico-amministrative. Tre mesi fa, Dori aveva incontrato il comando dei vigili del fuoco. Lui sapeva ma ha tenuto tutto molto riservato. Dori aveva proposto un sito giudicato dal corpo inidoneo. Possibile che non si sia in grado di trovare o comperare 6.000–7.000 metri quadrati per fare una nuova sede?». —

Alessandro Abbadir

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