Tassa di soggiorno ai Comuni arrivano 23,5 milioni di ristori

Il governo compensa parte dei mancati introiti del 2020 rispetto al 2019  Venezia (18,2) fa la parte del leone. Zuin: «Soldi per vigili, sicurezza e decoro»

È quella di una Venezia pigliatutto la fotografia che emerge dal quadro dei ristori concessi dal Governo a Città metropolitane e Comuni, per i mancati incassi delle imposte di soggiorno nel corso del 2020.

Dei 36,9 milioni di euro in arrivo, prima tranche di contributi destinati al Veneto, la metà finirà nelle casse del solo comune di Venezia: 18,2 milioni di euro. Cifra che sale a 23,5 milioni, considerando l’intera città metropolitana. A dirlo è lo studio della fondazione Think Tank Nord Est. Del resto, in numeri assoluti, Venezia e la sua provincia sono il territorio che più ha perso durante il 2020. Mentre il litorale è riuscito a ritagliarsi un margine di discreta sopravvivenza, il turismo nelle città d’arte si è inabissato. E a soffrire è stata soprattutto Venezia, visto il numero degli arrivi dall’estero, soprattutto da fuori Europa, ridotto al lumicino da un anno e mezzo. Sembra impossibile, ripensando a calli e campi sempre affollatissimi, ma era prima del Covid, una vita fa. Degli 84,9 milioni di euro di tasse di soggiorno incassati nel 2019 in tutta la regione, quasi due terzi (esattamente, 54,3 milioni) si fermavano entro i confini della provincia di Venezia, 37,7 milioni entro i confini del solo comune. Cifre ovviamente in picchiata nel 2020: giù del 55,9% come Città metropolitana e del 61,7% come comune. Un colpo basso per le entrate tributarie, di cui le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno rappresentano in media il 12,5% del totale nei comuni turistici, con picchi di quasi il 29%. Per questo, come già lo scorso anno, il Governo è intervenuto concedendo 350 milioni di euro di ristori (l'anno scorso erano 50 milioni in più): una prima tranche da 250 milioni è appena stata determinata, sulla base delle effettive perdite di gettito registrate tra marzo 2020 e febbraio 2021, rispetto ai 12 mesi precedenti, ma si attendono altri 100 milioni. Più di 18 milioni, si diceva, andranno al comune di Venezia. Ma è tutta la provincia a piazzarsi discretamente, nella classifica regionale. A ricevere le risorse del Governo saranno nove comuni, per la maggior parte lungo il litorale. A Jesolo andranno 1,6 milioni, a San Michele al Tagliamento 1,4 milioni. E poi 900 mila euro a Cavallino - Treporti, 840 mila a Caorle e 247 mila a Chioggia. Insieme a Venezia, possono sentirsi appagati i comuni di Quarto D’Altino e Marcon, che riceveranno rispettivamente 128 mila e 55 mila euro, pari al 48,3% degli incassi del 2019. Infine, Eraclea riceverà 122 mila euro.


Si dice soddisfatto l’assessore veneziano al bilancio Michele Zuin: «I 18 milioni che riceveremo corrispondono al 48,3% dell’incasso del 2019. Ora attendiamo la seconda tranche. Dubito che sarà un ristoro totale ma, se sarà rispettata la proporzione dello scorso anno, quando ci furono accreditati 29 milioni su 36 milioni, sarebbe comunque soddisfacente» ammette l’assessore.

«Le risorse in arrivo saranno spese per il turismo, compresi gli eventi; la destinazione, che è ben determinata dalla legge, sarà dunque la stessa che avrebbero avuto le imposte di soggiorno. E poi investiremo delle risorse sul servizio di polizia municipale, per garantire la sicurezza e il decoro della nostra città».

Il giudizio definitivo, tuttavia, è sospeso. Prima si attende infatti la determinazione dell'entità della seconda tranche, con i nuovi decreti attuativi. La palla dunque torna al Governo. —

Laura Berlinghieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Schiavi di Booking? Federalberghi Veneto e il difficile rapporto con le agenzie online

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi