Sorelle salvano un anziano dal pestaggio Il sindaco: «Comportamento esemplare»

San donà: l’incontro tra le ragazze e l’amministrazione 

SAN DONà

Hanno incontrato il sindaco di San Donà Andrea Cereser al chiosco Chiringuito in golena. Shanna e Michelle Kovalenko sono le due sorelle di Noventa di Piave che la sera della finale dell’Europeo di calcio hanno salvato il 70enne Tiziano Toppan dall’aggressione di cui è rimasto vittima. Aggredito da un 18enne e altri giovani a seguito di un alterco in auto, l’anziano non riusciva quasi più a respirare. E Michelle, campionessa di Taekwondo, arte marziale coreana, con la sorella, è riuscita ad allontanare il giovane avvinghiato a Toppan, divenuto nel frattempo una maschera di sangue.


Il sindaco Cereser, con l’assessore alla Sicurezza Walter Codognotto, ha voluto conoscere personalmente le due giovani. «Hanno avuto coraggio e un grande senso civico», hanno commentato il sindaco e l’assessore dopo l’incontro informale nel locale sulla golena del Piave, «perché in quei frangenti non tutti sarebbero intervenuti con tanta sicurezza e determinazione. Loro lo hanno fatto: si tratta di due ragazze che non hanno esitato e per noi sono un esempio da seguire».

Nei giorni scorsi le due ragazze di Noventa sono state raggiunte anche dalla sindaca di Musile, Silvia Susanna, al centro estivo di Croce dove Michelle insegna arti marziali ai bambini, e da Lucia Camata, cittadina di San Donà impegnata nella sensibilizzazione sui temi della sicurezza. La sindaca di Musile in particolare ha voluto conoscere e congratularsi con le due ragazze che hanno compiuto un gesto davvero encomiabile. Michelle, cintura nera terzo dan di Taekwondo, è stata più volte campionessa nazionale della disciplina nella sua categoria e ha partecipato agli europei e mondiali. Pratica l’arte marziale con il maestro Riccardo Chiumento e la figlia Marilisa da quando aveva 4 anni. «Lo rifaremmo ancora e sempre», hanno detto ai sindaci che hanno incontrato, dimostrando quindi una grande determinazione, oltre che molto coraggio, «Quello che più ci ha impressionato, infatti, è che quella notte nessuno stava facendo qualcosa di concreto per aiutare quell’anziano letteralmente coperto dai ragazzi. Uno lo stava addirittura mordendo all’orecchio». L’intervento delle due giovani è stato provvidenziale. —

Giovanni Cagnassi

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