Contenuto riservato agli abbonati

Caccia alla villa romana nel borgo di Lio Piccolo: via ai rilievi subacquei

A settembre le indagini sull’abitazione di due millenni fa. Saranno previste visite guidate su prenotazione per poter coinvolgere residenti e ospiti

VENEZIA.  Campagna archeologica di scavi subacquei in corso nella laguna del borgo storico di Lio Piccolo per riportare alla luce lo splendore di una villa romana risalente al I secolo d.C.. Il comune di Cavallino-Treporti, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari, ha avviato il progetto di ricerca per indagare quanto si conservi ancora di questa abitazione di due millenni fa, dopo che una di queste dimore costiere romane era già stata protagonista nel 2019 della mostra archeologica “Vivere d’Acqua, archeologie tra Altino e Lio Piccolo”.

All'attuale indagine, condotta dall'Università col Comune di Cavallino-Treporti, si affiancano inoltre gli scavi subacquei avviati dal professore di archeologia marittima, Carlo Beltrame, che proprio in questi giorni sta effettuando i primi rilievi nella parte sommersa della villa romana per comprendere meglio le strutture visibili sul lato del canale Rigà.

«La villa romana di Lio Piccolo» spiega Beltrame «è un sito archeologico di grande interesse scoperto da Ernesto Canal. Scopo della nostra missione è verificare le sue indicazioni, eseguire i rilievi delle strutture sommerse e procedere a dei saggi di scavo per conoscere la potenza del deposito stratigrafico e cercare di interpretare meglio questo sito e di dare una datazione più precisa».

«Gli eccezionali rinvenimenti di frammenti di decorazione architettonica, affreschi e reperti della villa romana di Lio Piccolo» aggiunge Diego Calaon, professore di topografia antica a Ca’ Foscari e direttore degli scavi assieme alla collega Daniela Cottica, professoressa di Archeologia classica «ci restituiscono il quadro di una residenza di un certo pregio, probabilmente connessa allo sfruttamento delle risorse locali, databile al I secolo d.C. e in uso per alcune generazioni».

A settembre si procederà poi con lo scavo terrestre stratigrafico. Tutte le attività in concessione del Ministero della Cultura, vedranno il supporto attivo e la sorveglianza dei funzionari archeologi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Venezia.

Il progetto prevede anche uno studio dettagliato dell’antico litorale di Lio Piccolo e del paleo-ambiente circostante Le indagini bio-ambientali e geomorfologiche saranno eseguite anche con docenti e ricercatori delle università di Pisa, Bologna, Aix-Marseille e con il centro Agricoltura Ambiente Giorgio Nicoli.

Un ulteriore obiettivo di progetto sarà poi inserire la villa romana di Lio Piccolo all’interno del contesto lagunare più ampio della vicinissima Altino. «Lio Piccolo» conclude l’assessore comunale alla Cultura Alberto Ballarin «diventerà quindi un’aula a cielo aperto: in questi giorni infatti sono coinvolti studenti e ricercatori brevettati che hanno qui un’occasione unica di formazione in un ambiente di lavoro a bassissima visibilità e che potranno confrontare la metodica di ricerca sott’acqua con quella a terra, applicata sullo stesso monumento. Contestualmente agli scavi saranno organizzate visite guidate su prenotazione, per coinvolgere in queste attività residenti e ospiti di Cavallino-Treporti, in un percorso esperienziale storico-culturale».

Video del giorno

Schiavi di Booking? Federalberghi Veneto e il difficile rapporto con le agenzie online

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi