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Malore mentre lavora nel suo hotel di Jesolo: muore l’albergatore Lucio Borin

L’81enne gestiva con la famiglia lo storico Stockholm. Allarme lanciato da una cliente vicino alla piscina

JESOLO. Malore improvviso, muore Lucio Borin, 81enne albergatore di Jesolo. A scoprire il corpo senza vita nella sala motori della piscina è stata una cliente che ha dato l’allarme immediatamente. È spirato nel suo hotel, quello che aveva gestito con la famiglia dal finire degli anni ’70.

Un lutto sentito nel mondo del turismo per la morte di Borin, da oltre 45 anni titolare dell’hotel Stockholm, in via dei Mille. È stato vittima di un arresto cardiocircolatorio seguito al malore che lo ha colto mentre era intento a compiere dei lavori di manutenzione per il funzionamento della piscina.

Lascia la moglie Marina ei figli Alessandro e Annalisa. Una famiglia molto unita che aveva in lui un punto di riferimento. I funerali saranno venerdì, alle 15, nella parrocchiale Sacro Cuore di Gesù di piazza Trento. È spirato martedì mattina, mentre si trovava in hotel con la moglie e il figlio Alessandro per la verifica dei valori dell’acqua della piscina, nella sala motori. Lavori di manutenzione che ancora lo impegnavano quotidianamente. Perché il lavoro in hotel era la sua vita. Ad accorgersi di Borin, ormai privo di coscienza, è stata una cliente dell’albergo che lo ha visto riverso a terra e ha dato l’allarme, ma non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118 sono accorsi per tentare di rianimarlo, ma il suo cuore non ha più ripreso a battere. Appassionato del suo lavoro, era ancora una colonna portante per l’hotel, socio storico dell’Aja e del Consorzio Jesolo Ponente.

Originario di Jesolo, alla fine degli anni ’70, assieme al padre, aveva tentato l’impresa nel settore del turismo con suo fratello. Aveva precedentemente lavorato come cameriere nelle stagioni estive e quindi conosceva il mestiere. Ciò gli ha permesso di scommettere sulla struttura ricettiva che ha gestito personalmente fino a 20 anni fa quando sono poi subentrati i figli nel passaggio generazionale che caratterizzano molti hotel della località balneare. «Ci mancherà molto», ha detto il figlio Alessandro, «era sempre fondamentale per noi e aveva ancora l’entusiasmo per guardare al futuro con coraggio e lucidità».

Costernati i colleghi albergatori. «A nome mio e di tutto il consiglio e l’associazione», ha detto il presidente Aja, Alberto Maschio, «le mie più sentite condoglianze alla famiglia. Sono sempre stato convinto che il nostro sia un lavoro che va svolto con professionalità, ma anche con grande passione e attaccamento e Lucio Borin incarnava questi valori».

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