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Vaccini, nel veneziano aggiunti 11.500 posti: prenotazioni boom fra i giovani

Effetto Green pass, l’azienda sanitaria veneziana aggiunge slot fino a fine agosto. Tutti negativi i tamponi del centro estivo di Pianiga, guariti i ragazzini contagiati

VENEZIA. L’Usl 3 risponde al desiderio di vaccino da parte dei più giovani, evidente esito dell’avvicinarsi dell’ora zero del Green pass, sbloccando ulteriori 11.500 sedute vaccinali in programma ad agosto e andando a ravvivare un calendario prossimo all’esaurimento. In totale, dunque, sono 14 mila le dosi disponibili in tutto il territorio della Serenissima, fino all’8 settembre.

EFFETTO GREEN PASS

Dopo un nuovo slancio da 1.500 prenotazioni andate in fumo tra lunedì sera e ieri mattina, nel bacino dell’azienda Serenissima residuavano appena 2.500 vaccini. Un contingente che è stato rimpinguato ieri, con l’aggiunta di 1.500 dosi disponibili tra il 5 e l’11 agosto, di altre cinquemila tra il 12 e il 18 agosto e ancora di ulteriori cinquemila tra il 19 e il 25 agosto.

Molte di queste, dunque, saranno somministrate solo dopo il 6 agosto, il giorno che vedrà l’introduzione del Green pass, lasciapassare obbligatorio per andare al bar e al ristorante (al chiuso), al cinema, in palestra, nei musei e in piscina.

Del resto, il mercato dei vaccini contro il Covid è tutt’altro che florido e, ad essere sinceri, nelle ultime settimane l’interesse verso la profilassi si era di molto attenuato. Si registra un cambio di rotta, ora, con un’importante risposta che arriva soprattutto da parte dei più giovani, fino a questo momento poco solleciti nel rispondere agli appelli alla profilassi.

A parlare sono le percentuali di adesione alla vaccinazione.

Tra i giovanissimi (12 – 19 anni), la copertura con la prima dose è sotto la soglia del 20%. Si sale al 44% nella fascia anagrafica tra i 20 e i 29 anni e poco oltre il 42% tra i 30 e i 39 anni.

Poi le percentuali crescono ulteriormente, arrivando al 63% per le persone tra i 40 e i 49 anni, al 72, 8% tra i 50 e i 59 anni, all’82,2% tra i 60 e i 69 anni e all’88,8% tra i 70 e i 79 anni.

L’ANDAMENTO DEL CONTAGIO

Compatibilmente con i vaccini disponibili, la priorità è quella di correre più velocemente del contagio, che pure galoppa nella nostra provincia. Soprattutto nel Veneto orientale, paradossalmente dove la risposta alla vaccinazione è ancora molto tiepida, come dimostrano le 20 mila sedute tuttora disponibili. Ieri, a dire il vero, il contatore dei nuovi casi ha registrato una giornata di tregua, con appena 25 tamponi che hanno dato esito positivo in tutto il Veneziano.

Rimane comunque alto il numero delle infezioni ancora in corso, 1.242, per la maggior parte di variante Delta. Intanto sono arrivati gli esiti dei tamponi eseguiti al termine della quarantena sulla platea del centro estivo il Sole di Cazzago di Pianiga: tutti negativi.

E sono guariti anche i quattro bambini e l’operatrice che erano risultati positivi un paio di settimane fa. Per questo il centro ha riaperto regolarmente, con nuovi iscritti e nuovi operatori. Sono altri sette i centri estivi del territorio dell’Usl 3 a essere interessati da almeno un contagio. Passando al fronte ospedaliero e tornando a uno sguardo sull’intera provincia, a ieri si contavano venti ricoveri, metà dei quali relativa al cluster nell’ospedale di San Donà.

Nell’Usl 3 si registra un nuovo accesso, in area medica, nel Covid hospital di Dolo. Ancora vuoti gli ospedali di comunità.

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