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Plateatici selvaggi tavolini ovunque: ecco le prime multe a Venezia

Il locale aveva già avuto una diffida, ora rischia la chiusura. Costalonga: «I tavolini creavano una situazione di pericolo»

VENEZIA. Plateatico selvaggio, ed ecco che fioccano le sanzioni. L’ultimo caso si riferisca al ristorante Al Teatro Goldoni, in calle del Lovo. Ieri gli agenti della polizia locale sono intervenuti dopo che nei giorni scorsi i tavolini si erano moltiplicati (e le segnalazioni anche).

Anche lì dove non potevano stare. Per aumentare i coperti, infatti, erano comparsi lungo tutta calle del Lovo e, in alcune serate, addirittura fino alle vicine vetrine di un noto negozio di biancheria intima. Un allargamento a vista d’occhio, che era stato notato anche da diversi residenti di San Marco.

Gli uffici dell’assessorato al commercio hanno infatti subito segnalato le criticità, legate soprattutto al mancato rispetto delle norme sulla viabilità. Per il ristorante Al Teatro esisteva già una diffida, e ora si valuterà se ci sarà eventuale chiusura del locale per tre giorni. «Le deroghe previste nella delibera dello scorso maggio prevedono regole precise, che devono essere rispettate», spiega Sebastiano Costalonga, assessore al commercio, «e in questo caso mancavano i requisiti minimi di sicurezza. Il mancato rispetto da parte di pochi delle deroghe previste nell’ultima delibera sui plateatici non devono danneggiare le attività, e sono la grandissima maggioranza, che invece continuano a rispettare le regole. Continueremo a intervenire in maniera dura per evitare altre situazioni di questo tipo.

Nel caso specifico del Goldoni, ringrazio il comandante Agostini e gli agenti per la solerzia nell’essere intervenuti».

Nel corso dell’estate segnata dalla pandemia e dal raddoppio dei plateatici, in effetti le sanzioni da parte della polizia locale sono state finora oltre una decina. Sedie e tavolini, nel frattempo, si sono moltiplicate sedie e tavolini. Fino a occupare ogni centimetro quadrato disponibile di suolo pubblico. I locali sono tornati finalmente a lavorare dopo la lunga pausa della pandemia. Ma adesso sono stati riaperti anche all’interno per la somministrazione di cibo e bevande. E il plateatico resta. Qualcuno teme che si tratti di un “provvisorio” destinato a rimanere. E in effetti, come si legge nella delibera, la possibilità di deroghe dovrebbe restare fino alla fine dell’emergenza sanitaria.

Oltre 500 le richieste al Comune, a partire da maggio, per ottenere l’occupazione di suolo pubblico con ampliamento fino al 50 per cento dei plateatici già esistenti, possibilità estesa anche ai bar e ai locali più piccoli senza servizi igienici che hanno potuto installare piani d’appoggio all’esterno. Ma tra calli e campielli, i casi di chi se n’è approfittato non sono mancati.

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