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Migranti, crescono gli arrivi: la prefettura di Venezia cerca mille posti

I centri di accoglienza scarseggiano, lunedì si aprono le buste a Ca’ Corner.Nelle strutture del Veneziano sono al momento ospitati 375 richiedenti asilo

Carlo Mion

All’inizio il bando doveva essere per 500 persone. Poi visto l’andamento degli sbarchi sulle coste dell’Italia Meridionale il numero è stato portato a mille. Il doppio. E solo per la provincia di Venezia. Il bando è della Prefettura e riguarda i posti per ospitare i richiedenti asilo nelle strutture di accoglienza. Le buste con le offerte saranno aperte lunedì a Ca’ Corner. Poi ci vorranno all’incirca due mesi prima che i posti siano resi ufficialmente disponibili.

Gli arrivi dal mare, che da giugno sono ripresi con forza anche senza la presenza in acqua delle navi delle Ong, iniziano a creare i primi problemi anche nel nord del Paese. Tra oggi e domani, da Porto Empedocle, arriveranno una sessantina di migranti che dovranno essere distribuiti nelle varie strutture del Veneto.

Era inevitabile in considerazione del fatto che i vari hub della Sicilia, con i continui arrivi di questi ultimi mesi, sono al collasso. La ridistribuzione di migranti è già iniziata per altre regioni del sud. Comunque sempre con numeri insignificanti rispetto a tre-quattro anni fa. Anche in aumento rispetto allo scorso anno. Nella nostra provincia in questo momento ci sono 375 migranti richiedenti asilo e quindi ospitati in strutture gestite da società, cooperative o associazioni, che si sono aggiudicate l’appalto. Il bando per i mille posti è stato fatto con le nuove direttive del Ministero dell’Interno che rispetto al precedente, il bando Salvini per intenderci, mette sul piatto più soldi per ogni singolo posto offerto. Questa maggiore disponibilità è dovuta sia alle norme anti-covid, ma pure al fatto che quanto stabilito dal precedente bando rendeva antieconomico per la gran parte dei concorrenti aggiudicarsi l’accoglienza. Non poche associazioni o coop, alla fine del 2020, hanno chiuso l’attività dopo aver garantito l’accoglienza con quelle cifre pagate dallo Stato. Tanto che nei bandi arrivati di 2019 e a inizio 2020 le offerte arrivate alle varie prefetture non bastavano a coprire le richieste. Dall’inizio dell’anno la Prefettura di Venezia ha smistato in tutto il Veneto 613 nuovi arrivi. Venezia complessivamente ha preso in carico 171 migranti. Cifra che comprende i cosiddetti “dublinanti” e quelli intercettati alle frontiere di terra e in porto. Dei 613, una parte proviene dalle frontiere con Austria e Slovenia, come dire dalla “rotta balcanica”.

Venezia deve far fronte da inizio anno anche dell’arrivo all’aeroporto Marco Polo dei cosiddetti “dublinanti” si tratta dei migranti che vengono rispediti in Italia da altri Paesi della Comunità Europea, in quanto avevano chiesto asilo nel nostro Paese e poi si erano rimessi in viaggio. Fino allo scorso anno questi arrivano anche in altri aeroporti. Poi il ministero dell’Interno ha stabilito che i due aeroporti destinati ad accogliere queste persone siano quelli di Roma e Venezia. Quindi quando il “dublinante” deve essere respinto, le autorità del paese dove si trova lo fanno salire su aerei con destinazione la nostra città o la capitale. E qui viene preso in carico dalle rispettive Prefetture.

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