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La sfida di Pedavena, una birreria da 200 posti in viale Ancona: «Scommessa su Mestre»

I due gestori del locale sono Alessandro Buttignol e Marco Portel:  «Questa zona della città è strategica e in continua evoluzione»

VENEZIA. Una “bionda media” per riassaporare la normalità. Aprirà al pubblico oggi la nuova birreria Pedavena di Mestre, in viale Ancona 18, e l’atmosfera che si respira è di entusiasmo e ottimismo. Una scommessa vinta: aprire a due passi dal centro di Mestre, in una zona che Alessandro Buttignol, gestore insieme a Marco Portel, definisce in continua espansione e attenta all’innovazione, capace di attirare turisti e clienti del posto grazie a un’offerta che coniugherà tradizione, made in Italy e attenzione al territorio: «La birreria sorge nei locali dell’ex pizzeria Le Oche, in una zona di Mestre turisticamente ed economicamente strategica e in continua evoluzione: pensiamo all’ampliamento di strutture ricettive, alla vicinanza con l’università. Il nostro locale aprirà in una zona già rinomata per la ristorazione».

«Per Mestre questo locale è innovativo», sostiene Marco Portel, già gestore della fabbrica Pedavena di Treviso, «serviremo prodotti di qualità, a chilometro zero e tipici del posto, che valorizzino le eccellenze italiane come il pomodoro S. Marzano o la mozzarella filata a mano. Utilizziamo macinati 100% di provenienza veneta, garantiti dal marchio Coalvi che tutela la fassona piemontese, malti e luppoli di provenienza italiana per offrire un prodotto il più possibile appetibile ma di qualità».

Nicola Gabrielli, mastro birraio, sottolinea l’importanza che avrà, anche nel nuovo locale di Mestre, il legame con il territorio: «Il marchio Dolomiti è garanzia di qualità, trattandosi di una birra al 100% italiana». Il mastro si sofferma anche sulla ricercatezza degli arredi del locale: «Molti elementi richiamano la fabbrica museo Pedavena, come la ricostruzione del pannello di controllo della temperatura».«“Se non possiamo portare i clienti alla fabbrica museo Pedavena, porteremo Pedavena qui, dandogli la possibilità di rifornirsi al nostro shop di birre che non si trovano in commercio», puntualizza la marketing manager Francesca Ruffini. «Non ci siamo fermati neanche durante il lockdown e abbiamo aperto un locale a Jesolo a giugno». Il Covid non spaventa lo staff: «Siamo solo perplessi circa il Green Pass: sarà obbligatorio per i clienti ma non ancora per il personale. Bisogna legiferare sulla questione per poter lavorare in tranquillità», conclude Buttignol. 

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