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Contagi a Jesolo, appello del sindaco: «Pochi controlli, servono rinforzi»

I casi in crescita preoccupano anche l’Usl 4: «Situazione sotto controllo, il problema nei weekend»

JESOLO. Troppi contagi sul litorale, il sindaco chiede rinforzi. I contagi sono in aumento al lido di Jesolo e ieri il sindaco, Valerio Zoggia, ne ha parlato anche alla trasmissione televisiva su Rai3 Agorà Estate assieme al direttore generale dell’Usl 4, Mauro Filippi.

I numeri, infatti, sono in crescita, anche se non ancora proprio allarmanti. Ma se il trend continuasse potrebbero sorgere problemi anche per il turismo. A Jesolo ci sono 43 positivi al Covid, attualmente, la maggior parte ragazzi giovani, quindi 47 persone in isolamento fiduciario che hanno avuto contatti.

Zoggia sta pensando a controlli più serrati nel caso i contagi non si fermino: «Soprattutto nel weekend arrivano migliaia di ragazzi. Per controllare che mantegano distanze e tutte le buone pratiche ancora necessarie per contrastare i contagi, abbiamo bisogno di più forze di polizia, agenti e militari. È il solo modo per garantire un controllo in caso di emergenza in una città come la nostra».

Basti pensare che in piazza Mazzini possono radunarsi anche 10 mila persone. La trasmissione televisiva è stata una panoramica estiva sui Covid point affollati, in particolare al lido, ma anche ai punti di primo soccorso sulla spiaggia e poi nell’autobus appositamente allestito e messo a disposizione dall’Atvo che gira tra le località balneari.

La località turistica è dunque impegnata nel controllo e contrasto ai possibili contagi sempre in agguato. Il sindaco Zoggia ha descritto la situazione a Jesolo, confortato dai dati del dottor Filippi che ha tessuto una rete di controlli molto allargata. «Abbiamo tanti giovani nella nostra località turistica», spiega il primo cittadino, «nel fine settimana i numeri si impennano. Devo dire che il controllo c’è, da parte dei gestori dei locali che applicano tutti i protocolli di sicurezza previsti. Ma quando sono liberi di girare o vanno in spiaggia allora è chiaro che le mascherine iniziano a non usarle, le distanze si accorciano e i rischi aumentano».

«Per questi motivi Jesolo», conclude Zoggia, «che è frequentata da tanti giovani, sta avendo un trend di crescita dei contagi che non preoccupa, ma deve far riflettere tutti. Perché la sicurezza si ottiene con l’auto di tutti». Anche le recenti feste in piazza per gli europei sono tra gli appuntamenti considerati più pericolosi quale possibile causa dei contagi. Nei giorni scorsi, anche il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, ha lanciato un appello al senso di responsabilità dei cittadini perché prestino massima attenzione a distanziamenti, uso della mascherina igienizzazione, preoccupato dalla crescita dei positivi nel basso Piave, quando solo un paio di settimane fa sembrava che la città del Piave fosse “Covid free”.

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