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Venezia, l’Arsenale ora sarà rimesso a nuovo con i fondi del Recovery alla Biennale

Già previsti oltre 153 milioni nella variazione di bilancio appena approvata per interventi su tutto il complesso

VENEZIA. I soldi alla Biennale, ma la gastione al Comune. La fondazione culturale guidata da Roberto Cicutto sta per ricevere una pioggia di milioni di euro - circa 169 e mezzo - legati al Recovery Fund per la cultura per un progetto di sviluppo e potenziamento delle attività dell’istituzione in funzione della costruzione di un polo permanente di eccellenza nazionale e internazionale a Venezia.

Ma in base a un accordo raggiunto con il Comune, buona parte di essi - oltre 153 milioni di euro – saranno gestiti direttamente dal Comune di Venezia attraverso il settore Lavori Pubblici, mobilità e trasporti, riguardando in buona parte l’Arsenale, dove la Biennale svolge le sue attività ma è di proprietà comunale, ma anche altre sedi della fondazione di proprietà di Ca’ Farsetti. Per questo i relativi lavori sono già stati inseriti nella variazione di bilancio approvata pochi giorni fa dal Consiglio comunale in base all’accordo raggiunto tra le due istituzioni. «Operando su sedi di proprietà comunale - fanno sapere dalla Biennale - è logico che sia così e del resto noi abbiamo sempre affermato che le risorse che riceveremo con il Recovery debbano essere impiegata anche a vantaggio della città». Alcuni dei lavori previsti infatti riguardano più da vicino il Comune che non la Biennale. Come ad esempio i 25 milioni di euro stanziati per i marginamenti perimetrali sul Rio della Tana e sul Rio di San Daniele. O i circa 15 milioni di euro investiti per interventi di risanamenti del rio delle Galeazze che verrà così riaperto anche per consentire il passaggio dei vaporetti dell’Actv. Altri 8 milioni di euro saranno impiegati per il restauro degli edifici per il servizio al pubblico nel Giardino delle Vergini e per quello della torretta di guardia di Porta Nuova e degli edifici novecenteschi della zona. Previsto inoltre l’investimento di 6,6 milioni di euro per il restauro e la riqualificazione della Tesa all’Isolotto sud e del complesso delle Artiglierie. E altri 2 milioni e 850 mila euro andranno al completamento delle opere di riqualificazione delle Sale d’Armi sud e al restauro del complesso. Ancora 6,1 milioni di euro verranno impiegati per la nuova area di ingresso dell’Arsenale della Porta del Duca degli Abruzzi. E 6,6 milioni di euro serviranno invece per la riqualificazione e il restauro degli edifici dell’area “Triangolo” e per la sala Marceglia. Non è finita, perchè con altri 3,5 milioni di euro sarà messa in sicurezza la grande Gru Amstrong affacciata sul Bacino dell’Arsenale, riqualificando anche l’area esterna. Mentre 9,9 miliioni di euro saranno utilizzati per il recupero dell’edificio carreri e per l’ex centrale termica. Saranno 4 inoltre i milioni necessari per la riqualificazione dei percorsi esterni dell’Arsenale e ben 16 i milioni di euro impiegati per il restauro e la riqualificazione funzionale degli edifici del Comparto Officine. In pratica, l’Arsenale sarà rimesso a nuovo grazie ai fondi della Biennale.

Ma le risorse del Recovery saranno impiegate anche per altri luoghi. Sarà riqualificato il Padiglione centrale ai Giardini di Castello con un investimento di 28 milioni di euro e altri 2,8 milioni serviranno per la realizzazione di percorsi esterni e per lo spazio dell’esedra sempre ai Giardini. un altro milione e mezzo di euro servirà per riqualificare il loro ingresso e altri 4,8 milioni di euro verranno spesi per la manutenzione straordinaria del Palazzo del Cinema al Lido. Sempre qui, 4,4 milioni serviranno per la realizzazione del nuovo ingresso della Sala Darsena su via Candia. In terraferma, oltre 2,7 milioni andranno per la riqualificazione della struttura per spettacoli al Centro Civico Bissuola e 5,6 milioni di euro per il restauro dell’edificio polifunzionale a Forte Marghera. Enrico Tantucci

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