«Da quando non poteva giocare tifava per gli amici dalla tribuna»

Il ricordo dei presidenti di Fossalta Piave e Musile Mille, le società per cui il ragazzo aveva militato prima di essere costretto a fermarsi 

la passione

Christian Bottan aveva una passione vera e genuina per il calcio. E lo aveva frequentato per molti anni, giocando nelle giovanili del Fossalta Piave e del Musile Mille, le due principali società della Destra Piave.


I due presidenti – Raffaele Perissinotto del Fossalta Piave e Pierpaolo Perissinotto del Musile Mille – lo ricordano bene. Di ruolo Christian era un centrocampista. Aveva iniziato con la maglia orange del Fossalta Piave, con cui aveva giocato anche nella categoria Esordienti e con cui è stato tesserato fino alla stagione sportiva 2017-2018. Poi per un paio di stagioni era stato tesserato per il Musile Mille, con cui ha giocato nei Giovanissimi provinciali.

Erano gli anni in cui tra Musile Mille e Fossalta Piave era in atto una collaborazione per il settore giovanile, con la squadra denominata Musile Mille che giocava a Fossalta e viceversa.

«Christian era un bravo ragazzo, come società siamo vicini alla famiglia, a cui vanno le nostre più sincere condoglianze», ha commentato Pierpaolo Perissinotto, presidente del Musile Mille, «di Christian conservo il ricordo di un ragazzo veramente super appassionato di calcio. A volte capita di avere dei ragazzini che sembra vengano a giocare un po’ costretti dalle famiglie che vogliono fargli praticare sport. Christian invece era proprio un appassionato di calcio, gli piaceva tanto il pallone». Chiusa la parentesi al Musile Mille era ritornato a pieno in forza al Fossalta Piave. Anche quando non aveva potuto proseguire a giocare a calcio, capitava di vederlo, raccontano dalla società orange, sulle tribune dello stadio di Fossalta. Veniva a vedere le gare dei compagni.

Ieri la notizia dell’accaduto ha raggiunto velocemente gli ex compagni di squadra e i genitori. Immancabile il tam tam tra i messaggi whatsapp, sia tra i ragazzi che tra i genitori.

Alcuni amici si sono riuniti, costernati e colpiti dal lutto improvviso. E dalla crudeltà del destino, che ha strappato alla vita Christian proprio mentre stava facendo la cosa che più gli piaceva fare: dare un calcio al pallone. —

G.mon.

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