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Muore a 17 anni giocando a calcetto con gli amici all’oratorio

Christian Bottan e il campetto dove ha accusato il malore fatale

Tragedia a Passarella di Sopra di San Donà di Piave. Inutili tutti i soccorsi

SAN DONÀ. Una partita di pallone la domenica con gli amici nel campetto dell’oratorio e uno dei ragazzi che si accascia improvvisamente. È morto così Christian Bottan, 17 anni residente in via Riviera Sile a Caposile, frazione di Musile di Piave. Una tragedia che si è consumata ieri davanti agli occhi degli amici di sempre, a Passarella di Sopra, frazione di San Donà.

Con gli amici Christian si ritrovava da anni a Passarella, per giocare a calcio, la sua passione, ma anche per trascorrere intere giornate con i ragazzi della sua infanzia e adolescenza. Fatale, con tutta probabilità, una miocardite bilaterale di cui soffriva da tempo. Poi la giornata afosa, l’agonismo tra i ragazzi che spinge a correre e dare sempre il massimo anche in una partita amatoriale in cui la passione prende il sopravvento. Ieri però faceva molto caldo, un’afa difficile da sopportare anche semplicemente camminando sotto il sole.

Troppo per il suo debole cuore che ha ceduto intorno alle 16 nella assolata domenica a Passarella. I ragazzi hanno visto cadere il loro amico e inizialmente non hanno capito cosa potesse essere successo. Nessuno lo aveva colpito o aveva fatto un fallo, magari spingendolo a terra. Christian non si muoveva e a quel punto hanno capito che era accaduto qualcosa di veramente grave.

Uno dei ragazzi che stavano giocando assieme a lui ha chiamato il padre, che ha avuto esperienze nella protezione civile. È arrivato subito con il defibrillatore preso alla vicina farmacia. Intanto è stato lanciato l’allarme dalla parrocchia e sul posto sono arrivati i sanitari del 118 per intervenire a loro volta e cercare di salvarlo con defibrillatore e gli strumenti necessari per questi interventi di estrema urgenza.

Lo hanno rianimato per circa 50 minuti, ma ad un certo punto il medico ha dovuto decretarne l’avvenuto decesso. A Passarella sono accorsi subito i genitori del ragazzo, papà Roberto Bottan e la mamma, Paola Montagner. Disperati, hanno assistito ai soccorsi e contato minuto per minuto, secondo dopo secondo: «Fate di tutto per salvare il nostro Christian», hanno gridato. Un dolore composto, seppure insopportabile, il respiro che è venuto a mancare davanti a quella scena tremenda sotto il caldo torrido. Purtroppo hanno visto loro figlio spirare senza poter fare nulla se non sperare fino all’ultimo in un miracolo. Intanto, la comunità di Passarella si è radunata al campetto di calcio, molti sono arrivati dalla vicina parrocchia assieme al parroco, don Giuseppe, anche lui affranto dal dolore. Sul posto sono arrivati poco dopo anche i carabinieri di San Donà per tutti gli accertamenti.

Massimo riserbo da parte dei militari dell’Arma. Sembra che Christian avesse da poco affrontato una visita specifica all’ospedale e risulta che si fosse vaccinato il 20 luglio. L’autoambulanza ha potuto solo trasferire la salma nella cella mortuaria dell’ospedale a disposizione del magistrato che potrà decidere se disporre o meno l’autopsia per una morte che comunque sembra avere una causa precisa legata alla patologia cardiaca di cui soffriva il ragazzo. —

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