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A Spinea costruita la prima “casa solare” consuma solo 50 cent al giorno

Presentata l’abitazione a impatto ecologico zero realizzata dallo studio Tegon. Realizzata in legno, ha un impianto di fitodepurazione ed è unica in tutto il Veneto

SPINEA. Basta l’equivalente del consumo di energia elettrica di un fon o di un computer per riscaldarsi, una televisione accesa per dare refrigerio in inverno. Il tutto, inoltre, a impatto ecologico zero e attrezzato per proteggere dal Covid. La “casa dei sogni” sbarca a Spinea: centosessanta metri quadri su due piani che, in termini di costo energetico, ha una spesa massima di cinquanta centesimi al giorno. Il progetto, gestito e realizzato dallo studio architettonico Tegon di Mira in collaborazione con CasaClima, era un sogno covato da quasi tre anni che ora Giorgio Malavasi, il proprietario della “casa solare” ha realizzato finalmente a Spinea in via Lambruschini, dove nei prossimi giorni si trasferirà con la sua famiglia, la moglie Daniela e i due figli, Francesco e Giulio.

«Abbiamo iniziato il progetto effettivo poco prima di Natale», spiega Giorgio, «ed ora dal primo di agosto ci potremo trasferire. La casa è pronta ed autosufficiente in tutto, ad emissioni quasi zero ed ecologica, così come sognavo da tempo, ed è la prima in tutto il Veneto con caratteristiche simili».

In realtà, sono solo cinque in tutta Italia a poter usufruire della classificazione “Gold nature”, il massimo riconoscimento concesso alle costruzioni cosiddette “ecologiche”, ma l’abitazione di Giorgio Malavasi è addirittura superiore a quelle già esistenti nel resto del paese. Realizzata interamente in legno, con una fibra particolare spessa fino a quaranta centimetri, possiede un impianto di fitodepurazione che sfrutta un sistema con una vasca a canne palustri e pareti in gesso naturale, oltre all’impianto fotovoltaico e batterie elettriche, ma in più vede per la prima volta l’uso del nuovo sistema di filtraggio anti-Covid.

«Inoltre», ci tiene ad aggiungere il proprietario, «abbiamo lavorato riducendo al minimo gli sprechi. Il materiale dell’edificio rurale precedente è stato per quanto più possibile ripulito e riutilizzato per la nuova costruzione, e lo stesso per le tegole del vecchio tetto e la realizzazione del nuovo portico. Abbiamo cercato di non sprecare nulla e di unire nuovo e vecchio nella stessa costruzione».

I costi? Nemmeno troppo cari, se si guarda in ottica di risparmio: «Posso dire che al metro quadro siamo sui 2000 euro totali, ma dai nostri calcoli le spese totali energetiche per viverci in quattro saranno pari a circa cinquanta centesimi al giorno: quindici euro al mese di spese vive, ovviamente tasse escluse, per luce ed acqua».

«Questa casa sarà un esempio per mostrare le possibilità attuali del mercato del risparmio energetico», aggiunge Denise Tegon, l’architetto dell’omonimo studio di Mira che ha seguito il progetto, «l’impianto che abbiamo montato, per fare solo un esempio, per gestire l’intera casa consuma quanto un fon, e per riscaldare l’ambiente basterà anche solo accendere il forno per fare una torta. Il tutto, inoltre, con spese di manutenzione molto contenute e controlli annuali di base».

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