Referendum sull’eutanasia, raccolte duemila firme a Mestre

A Mestre in piazzetta Matter è tornato il gazebo per la raccolta firme per il referendum per la legalizzazione dell' eutanasia

VENEZIA. Quando si mobilita sui diritti civili, la città risponde. Ampiamente superate le 2 mila firme per la campagna referendaria dell’associazione Coscioni che è nelle piazze per sostenere il referendum per la legalizzazione dell' eutanasia, promosso dall’associazione con partiti e movimenti.

A Mestre in piazzetta Matter è tornato venerdì per la raccolta firme per il referendum per la legalizzazione dell' eutanasia.  Marco Cappato, leader della battaglia e dei radicali, è arrivato al gazebo per spiegare il contenuto del referendum e gli obiettivi della campagna referendaria che si protrarrà fino al 30 settembre.

A livello nazionale già raccolte oltre 120 mila adesioni. Raccolte firme venerdì in piazzetta Matter,  e sabato dalle 9 alle 13 a Venezia in campo Santa Sofia fronte civico 4001/C, a Mestre in piazzetta Coin e a Marghera presso il mercato. Si può firmare anche negli uffici comunali: alla Municipalità di Venezia a San Lorenzo; a Ca’ Farsetti; all’Urp Lido; alla municipalità di Mestre in via Palazzo 10; all’Urp di Mestre in via Spalti 28 o al Servizio Elettorale di Viale Ancona. Il referendum mira a modificare ed abrogare l’art. 579 del codice penale (omicidio del consenziente) evitando la condanna di chi cagiona la morte di una persona, con il suo consenso, con dovute limitazioni.

Sono state 200 le firme raccolte sabato dopo le quasi 400 di venerdì raccolte a Mestre a supporto del referendum per l'eutanasia legale.  In città in pochi giorni si è arrivati a quasi 2 mila firme a sostegno di questa iniziativa.  Sabato alle 200 di Mestre si aggiungono le 191 di Marghera e le 240 di Santa Sofia per un totale di giornata di  631. 

Raccolta firme per l'eutanasia, Orietta Vanin a Mestre: "E' una battaglia per i diritti civili"

Mentre si attende invano che il parlamento legiferi una legge sull’ eutanasia legale, il referendum mira a modificare ed abrogare l’art. 579 del codice penale (omicidio del consenziente) evitando la condanna di chi cagiona la morte di una persona, con il suo consenso.

A Mestre la raccolta firme per l'eutanasia: "Ecco perché vogliamo il referendum"

L’ eutanasia attiva sarà consentita nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e il testamento biologico, e in presenza dei requisiti introdotti dalla Sentenza della Consulta sul “Caso Cappato”, ma rimarrà punita se il fatto è commesso contro una persona incapace o contro una persona il cui consenso sia stato estorto con violenza o minaccia o contro un minore di 18 anni».

Purtroppo, come denuncia Cappato, non tutti i Comuni veneziani accolgono la mobilitazione. Jesolo per esempio non risulta, dicono dalla associazione aver risposto alle richieste di gazebo nella località balneare. Per autenticare le firme ai gazebo si mobilitano anche consiglieri comunali e parlamentari. Nei gazebo veneziani ha operato per esempio anche Giuseppe Saccà del Partito Democratico. Venerdì  a Mestre c’era invece la senatrice del M5S Orietta Vanin.  

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