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Gli “angeli” Michelle e Shanna. «Così abbiamo salvato Tiziano dall’attacco del branco»

Da sinistra, Shanna Kovalenko di Noventa, Lucia Camata e Michelle, la sorella di Shanna

Il racconto delle due giovani sorelle (una è cintura nera) che domenica notte hanno difeso il 70enne aggredito in strada. «Una scena impressionante»

SAN DONA'. Sono gli “angeli” che hanno salvato Tiziano Toppan dal pestaggio davanti a casa la notte della finale agli europei dopo un alterco in auto. Non ti aspetteresti mai due ragazze giovanissime, studentesse e lavoratrici. Sono Michelle e Shanna Kovalenko di Noventa, che hanno salvato il 70enne dopo l’aggressione di un ragazzo che lo ha preso a pugni e calci assieme ad altri con lui.

Michelle è cintura nera terzo dan di Tae Kwon Do, arte marziale coreana, allieva del maestro Chiumento. La sorella è altrettanto energica e atletica. Papà Leonid è russo ed è una guardia giurata esperta, mamma Altea è una Orfei, parente di Moira. Una famiglia unita e con valori forti.

«Quella notte non si era fermato nessuno se non per vedere», raccontano, «noi abbiamo capito subito che qualcosa non andava quando abbiamo visto il signore che correva sulla strada. Siamo uscite dalla nostra auto, scalze per non perdere tempo e siamo accorse».

A quel punto la scena è stata tremenda. E loro non ci hanno pensato due volte a intervenire. «L’anziano era a terra e il ragazzo gli era avvinghiato», aggiunge Michelle, «gli stava mordendo un orecchio. Io pratico arti marziali e devo rispettare la legge che mi vieta di impiegarle se non in casi di estrema emergenza. Ho colpito il ragazzo tre volte per fargli allentare la presa».

«A quel punto io e mia sorella e altri lo abbiamo staccato prima che potesse ucciderlo. Ma non era solo. Nella mischia c’erano anche altri che hanno colpito l’anziano, con il volto deformato, gli occhi pesti e chiusi, il sangue che scorreva sulla pelle. Una scena impressionante».

Michelle: "Ecco come ho salvato un anziano dal pestaggio di un gruppo di ragazzi"

«Lo rifaremmo ancora e sempre», concludono, «perché i nostri genitori ci hanno insegnato questo e la gente in difficoltà deve essere aiutata».

Lucia Camata, che è una cittadina sempre attiva sui temi della sicurezza, ha voluto conoscerle. «Dopo la brutale aggressione al signor Tiziano, è stato un onore fare la conoscenza di Michelle e Shanna, intervenute in suo soccorso», spiega.

«Con Valeria del Bar Berto’s abbiamo conosciuto la migliore gioventù. Due nostre ragazze che hanno una vera e propria anima e tanto sentimento, e che con coraggio, determinazione e passione sono state protagoniste di questa storia esemplare, perché con il loro esempio a difesa del signor Toppan hanno dimostrato che c’è ancora solidarietà e che non ci si gira dall’altra parte se incontra una persona in difficoltà. Il loro è stato un gesto nobile nei confronti di una persona pesantemente ferita da un branco di irresponsabili disposti, purtroppo, a tutto. A Shanna e Michelle va il nostro plauso. Perchè non è mai troppo tardi per ringraziare persone per bene quando compiono gesti come questi che devono essere esempio per un vivere civile degno di una comunità serena».

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