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Covid nei centri estivi, 10 contagi tra bambini e animatori nel Veneziano. Sospesi sei servizi

Un cluster con cinque casi più altri positivi isolati a Marghera e al Lido. E il numero è destinato a salire: si attende a breve l’esito di 68 tamponi

VENEZIA. Sono i centri estivi i nuovi fronti caldi della lotta al Covid nel Veneziano. Il bilancio, per il momento, parla di sei servizi sospesi e di dieci persone risultate positive: si tratta di otto bambini e di due animatori. Ma il dato potrebbe aggiornarsi a breve, con l’arrivo degli esiti dei 68 tamponi eseguiti sull’intera platea dei sei centri estivi del territorio dell’Usl 3, nei quali è stato individuato almeno un caso di Covid nell’arco degli ultimi due giorni.

Due si trovano a Marghera, due in provincia e uno al Lido. Uno solo il cluster individuato per il momento, a partire da due casi-indice, che poi hanno condotto all’individuazione di un focolaio, con cinque bimbi positivi. Con l’individuazione dei primi contagi, infatti, è iniziata l’indagine epidemiologica per “cerchi concentrici”, con la sottoposizione a tampone e il parallelo isolamento dei contatti – stretti e non – delle persone risultate positive al primo test.

«Martedì abbiamo individuato i casi tra la provincia e il Lido, isolando 58 persone. Adesso stiamo attendendo gli esiti dei tamponi. Non sappiamo ancora se si tratta di variante Delta, per dirlo sarà necessario avere gli esiti del sequenziamento dei tamponi», ha spiegato Vittorio Selle, direttore del Sisp dell’Usl 3. I casi seguono il cluster, di mutazione indiana, esploso un mese fa in un centro estivo di Isola Verde, a Chioggia.

E intanto monta comprensibilmente la paura tra i genitori dei bambini iscritti ai centri estivi della provincia, ma l’Azienda Serenissima è irremovibile nel non voler circoscrivere i casi entro i confini dei singoli comuni, facendo sapere di avere posto in isolamento i bambini entrati in contatto con i positivi. I quattro casi, tutti individuati lunedì, seguono i due scovati il giorno prima nei centri estivi “Abc” e “Honos Summer Camp” di Marghera, con il contagio che era stato accertato su due bambini, fratelli, iscritti ai due servizi. È risultato positivo anche il papà dei due e, per questo, l’indagine epidemiologica è stata estesa anche al posto di lavoro in cui l’uomo è impiegato: un’azienda di Marghera. I primi tamponi eseguiti sui 15 bambini iscritti al centro Abc hanno tutti dato esito negativo, ma si attende il secondo giro di screening in programma domenica, per capire se nel frattempo i piccoli hanno incubato l’infezione. Si aspettano invece gli esiti sulla decina di bambini, più grandi, che frequentavano l’altro centro estivo, sempre a Marghera.

I diversi contagi, tutti emersi nel giro di un appena paio di giorni, nei sei centri estivi della provincia sono l’esito piuttosto comprensibile e atteso dell’abbassamento dell’età media dei “nuovi” positivi, che è scesa a 29 anni. Questo, anche in considerazione della difficoltà riscontrata nel far attecchire la campagna vaccinale tra i giovanissimi. Nella fascia di età compresa tra i 12 e i 19 anni, infatti, ha ricevuto la prima dose soltanto il 15% della popolazione; percentuale che sale al 39.3% se si considerano anche quanti hanno prenotato la seduta vaccinale, entro l’8 settembre. Per questo il contagio interessa soprattutto i ragazzi. Nei giorni scorsi si erano contati i casi dei giovani, perlopiù neodiplomati, contagiatisi nel corso delle vacanze all’estero, soprattutto in Spagna, Grecia, a Malta e Dubai.

Adesso l’infezione inizia ad aggredire anche i bambini. Sotto i sei anni, infatti, i piccoli non devono indossare le mascherine. Ed è evidente che, per quanto le regole vengono rispettate con rigore, nei centri estivi vengano meno molte barriere. E si sa che la commistione è la migliore amica dell’infezione. Per questo, l’Azienda sanitaria si è mossa immediatamente con i centri estivi, al fine di circoscrivere immediatamente i casi. Le prossime ore, con l’arrivo degli esiti dei test eseguiti su bambini e operatori, diranno se l’indagine ha avuto gli esiti sperati.

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