Contenuto riservato agli abbonati

Venezia, i fuochi artificiali accendono la polemica: «Troppa folla, rischio contagi»

Il consigliere Martini: «È stato un teatro, tra due settimane conteremo i positivi». Lo striscione di protesta: «Bisogna restituire il Redentore ai veneziani»

VENEZIA. Da un lato regole restrittive e dall’altro far west. Polemiche dopo la festa del Redentore che per alcuni veneziani è stata tolta ai residenti. Domenica, un gruppo di persone, incluso il consigliere comunale di Terra e Acqua Marco Gasparinetti, ha esposto uno striscione in Giudecca e a Castello: «Ridate il Redentore ai veneziani».

Per il consigliere di municipalità Michele De Col ci sono state infatti delle regole rigidissime per alcune zone, mentre in altre non c’è stato nessun controllo con il risultato che si sono ammassate un sacco di persone, come a Sant’Elena o in Via Garibaldi dove sono anche arrivate tutte le persone che non avevano prenotato.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi la Nuova Venezia la comunità dei lettori

Video del giorno

Afritech - "Verso un'Africa dove ognuno possa avere l'elettricità"

Gallinella su purea di zucca, patate croccanti e cavolo riccio

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi