Contenuto riservato agli abbonati

Auto in fila, sporcizia a terra: sesso estivo davanti al cimitero di San Donà

L’indignazione dei cittadini. L’albergatore Maurizio Trevisiol: «Mancanza di rispetto per i defunti. Il Comune faccia controlli e informi le forze dell’ordine»

SAN DONA’. Sesso davanti alle porte del cimitero, protesta dei cittadini per i resti degli amplessi in auto in queste notti calde, ma decisamente animate. Qualcuno parla di incontro roventi, da “risvegliare i morti”. Perché le auto sono in fila, sempre di più, e non certo per guardare le stelle o pregare. Il fenomeno è in aumento a giudicare da quello che si trova nel parcheggio retrostante, a terra, in bella mostra.

Il luogo prescelto è nella parte posteriore del cimitero in quanto l’ingresso secondario del camposanto è molto più buio e riparato da occhi indiscreti e auto in transito lungo la strada principale che transita di fianco. I gestori del negozio di fiori la mattina si trovano di tutto davanti all’entrata. Ci sono preservativi e fazzolettini di carta in abbondanza. Poi altri rifiuti, magari di veloci mangiate o sigarette. Raramente qualcuno passa a pulire.

Maurizio Trevisiol, albergatore e blogger di San Donà con il profilo Facebook “San Donà che Vorrei, che vorremmo” è esterrefatto: «Almeno queste persone potrebbero raccogliere quello che hanno usato la notte per i loro porci comodi», commenta amareggiato, «con senso civico e rispetto soprattutto per i cari estinti. Se proprio le coppie non possono evitare di andare a fornicare davanti al luogo in cui riposano i nostri cari, cerchino però di rispettare questa dimora sacra».

«Capisco il legame secolare tra “eros, morte ed esperienza religiosa”, che è anche un testo del sociologo Sabino Aquaviva, quindi il fascino macabro del sesso davanti alle tombe», continua Maurizio Trevisiol, «ma qui siamo davanti a persone che più che altro vanno a farlo proprio davanti al cimitero perché si sentono al sicuro e lontani da sguardi indiscreti, a meno che gli estinti non si lamentino. Allora il Comune deve fare qualcosa, organizzare dei controlli, informare le forze di polizia».

«Questi sono oltretutto atti osceni», prosegue l’albergatore. «Non è nostra intenzione fermare gli ardori di nessuno. Tutti siamo stati giovani. Se fossero stati più educati e non avessero gettato a terra di tutto, con problemi igienici non da poco al giorno d’oggi, nessuno o quasi se ne sarebbe accorto. Ma è da mesi che chi entra in cimitero e le attività che vi lavorano all’interno segnalano questo degrado che, davvero, non è più accettabile».

Il cimitero di San Donà è stato più volte al centro delle polemiche, anche perché all’interno, secondo alcuni cittadini, non vi era cura per il verde o perché entravano biciclette e addirittura auto in mezzo ai viali.

E poi sono stati segnalati anche tanti furti di fiori dalle tombe, con tanto di denunce alle forze di polizia. Ma il sesso in auto nel parcheggio non era mai stato motivo di polemiche.Giovanni Cagnassi

Video del giorno

Sardegna in fiamme, le immagini girate dai volontari: dalle case distrutte alla fuga dei bagnanti

Spigola in crosta di pomodorini secchi e pistacchi

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi