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Il Ministero sposa 4 progetti di riforestazione nel Veneziano, pronti 1,5 milioni per piantare 45 mila alberi

Da Mestre a Mirano, da San Donà a Concordia e Jesolo: ecco gli interventi che renderanno i Comuni ancora più green

VENEZIA. Oltre 45 mila nuove piante in cinque Comuni della Città metropolitana. Le operazioni di riforestazione urbana coinvolgeranno Mestre, Jesolo, Mirano, San Donà-Concordia grazie a quattro progetti finanziati con uno specifico bando dal ministero della Transizione ecologica per complessivi 1.560.000 euro. La Città metropolitana è stata capofila di tutti i progetti e ha coordinato con gli uffici del settore Urbanistica il lavoro di elaborazione e la verifica dei criteri richiesti dal ministero, riguardanti in particolare la valenza ambientale e sociale, il livello di riqualificazione e fruibilità delle aree, i livelli di qualità dell’aria e la localizzazione nelle zone oggetto delle procedure di infrazione comunitaria. Tutte le proposte selezionate sono risultate in linea con le strategie individuate dalla Città metropolitana di adattamento ai cambiamenti climatici e di resilienza, come previsto dal Piano strategico metropolitano, e andranno completate entro sette anni.

MESTRE

Il progetto riguarda la riforestazione del Bosco di Mestre lungo il fiume Dese con la creazione di 10 ettari di bosco grazie alla piantumazione di 8.497 alberi (farnia 25%, carpino bianco 20%, frassino meridionale 20% ma anche acero campestre, ontano nero, olmo campestre). La scelta delle specie consentirà di valorizzare alcune funzioni del bosco generalmente meno note come la produzione di frutti eduli, la possibilità di forme di apicoltura per la presenza di specie mellifere, la creazione di habitat adatti all’avifauna e alla fauna legata agli ambienti umidi. L’intervento si svilupperà in tre aree non continue che verranno collegate con percorsi naturalistici per garantirne l’accessibilità. L’importo è di 470 mila euro.

MIRANO

Il progetto del valore di 353 mila euro, che prevede una riforestazione con finalità sociali, è stato presentato dall’Ipab Mariutto, per una spesa di a 353.016 euro. L’area interessata si trova tra la provinciale 35 e il bosco del Parauro. Prevista la riqualificazione del terreno con un processo innovativo di forestazione urbana con l’obiettivo di aumentare la biodiversità e il valore ambientale dell’area, ma anche di attuare azioni di promozione della consapevolezza ambientale che generino interessi e avvicinino soggetti diversi. Questo obiettivo trova un punto di forza nella vicinanza della principale struttura della casa di riposo che andrebbe così a implementare l’offerta rispetto all’accoglienza agli anziani, con nuovi progetti. Il bosco di nuovo impianto prevede al suo interno uno spazio aperto a prato, richiamando il forte rapporto tra villa e campagna, con diversi setti di siepi di specie autoctone a formare una sorta di quinta teatrale.

SAN DONA’ CONCORDIA

Il progetto, presentato dai Comuni di San Donà e Concordia e classificatosi primo a livello nazionale sui 34 ammessi al finanziamento, coinvolge 17 aree con superfici non inferiori ai 2.000 metri quadri per realizzare nuove zone boscate e infrastrutture “leggere” di fruizione turistico-didattica con percorsi ciclo-pedonali, panchine e cartellonistica. L’obiettivo è creare habitat prevalentemente boscati, intervallati da prati più o meno ampi, in aree dove la messa a dimora non segue un andamento a filari ma avviene in ordine sparso. Oltre a entrare a pieno titolo nelle attività del Paesc (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima), questo progetto si armonizza con le tante attività già svolte e in corso in materia di verde urbano. Il progetto costerà 487.000 euro.

JESOLO

Il progetto prevede l’imboschimento in ambito vallivo della laguna di Venezia Nord. Gli interventi di forestazione rientrano nella proprietà fondiaria della ditta Sair, un fondo inserito tra Valle Cavallino e Valle Basegia. Il progetto prevede l’impianto di un bosco perenne a carattere naturaliforme e l’avvio di una serie di azioni di riassetto ambientale dei terreni emersi di margine dell’ambiente vallivo. Si prevede di ampliare il tessuto forestale aziendale finalizzato all’assorbimento di CO2 emessa in atmosfera e aumentare la connettività dei vari elementi vegetazionali boschivi costituenti la rete ecologica lungo l’ambito vallivo. L’intervento costerà 268.786 euro 

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