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Mappa del cemento nel Veneziano. A Portogruaro e Scorzè il record di ettari scomparsi

Il rapporto Ispra: erosi nel 2020 ben 55 mila metri quadrati. Non si ferma nell’anno della pandemia il consumo di suolo

MESTRE. Promossa se si stringe l’orizzonte alle colleghe della pianura padana, sonoramente bocciata se lo si allarga. Nel veneziano il consumo di suolo non si è arrestato nemmeno nell’anno del covid, quando la crisi ha pure frenato investimenti e progetti. Sono stati erosi altri 55 ettari di terreno, prima verdi ora invece impermeabilizzato dal cemento.

In Veneto, regione ancora una volta al secondo posto dietro alla Lombardia per voracità di terreno, sono più rispettose dell’ambiente solo Belluno e Rovigo; ma in Italia quasi tutti.

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