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Actv, spiragli sulla trattativa ma venerdì 23 sarà sciopero

L’azienda apre alla possibilità di sbloccare il turnover, compatibilmente con i conti Intesa vicina anche sui turni. Ma l’Usb si prepara ad incrociare le braccia

eUGENIO pENDOLINI
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VENEZIA. Dopo mesi di incontri e rimpalli di responsabilità, nuovi spiragli nella trattativa tra gruppo Avm e sindacati sulla disdetta degli accordi integrativi di secondo livello. E intanto, ci si prepara a un nuovo sciopero di quattro ore (20-24) in programma per il 23 luglio. L’incontro-fiume di lunedì per l’espletamento dell’ennesima procedura di raffreddamento – iniziato alle 17 e concluso all’una e mezza di notte – ha partorito una nuova bozza di accordo ponte presentato dall’azienda che regolerebbe i rapporti di lavoro fino al 2023. Quando – sperano i dirigenti – le conseguenze della pandemia su bilanci e incassi saranno solo un lontano ricordo. Dopo il no secco delle assemblee dei lavoratori al primo documento di quindici giorni fa proposto dall’azienda, anche in questo caso la firma non è scontata. Di fatto però si torna a parlare di “passi avanti”. L’azienda ha aperto alla possibilità di sbloccare il turnover, solo se compatibile con le condizioni di equilibrio economico del gruppo Avm. A ciò si aggiunge la possibilità di assunzioni di stagionali e di lavoratori con contratti a tempo, peraltro già in servizio da un paio di settimane. Ora le parti si aggiorneranno nei prossimi giorni. «Qualche timida apertura sullo sblocco del turnover», il commento di Alberto Cancian (Usb), «ma ancora troppo poco. Ci sono ancora dei punti dove siamo lontani, ma intanto la trattativa prosegue. Sono sinceramente preoccupato soprattutto per i diritti dei lavoratori, ma anche sulla qualità del servizio che andremo a offrire alla cittadinanza, anche perché ne va della tranquillità dei lavoratori stessi». E di passi avanti parla anche Francesco Sambo (Uil): «Ora però chiediamo che ci sia la copertura dell’organico, stiamo lavorando con pesanti carenze da tempo. Il punto di caduta prevede anche l’alleggerimento dei turni, mentre c’è distanza sui subaffidamenti». Nei giorni scorsi, il clima era stato tutt’altro che sereno. Alla richiesta dei sindacati di assunzioni e alla denuncia di servizi carenti, era seguita la replica da parte del direttore generale di Avm Giovanni Seno e dell’assessore Michele Zuin. I due avevano rispedito al mittente le accuse, spiegando che «per 4 mesi i sindacati hanno deciso di non sedersi al tavolo della trattativa, che l’accordo provvisorio in discussione è frutto di estenuanti mediazioni con le Rsu, che l’incapacità a relazionarsi è di chi rimane fermo da mesi sempre sulla stessa pregiudiziale (ritiro della disdetta) e non dell’azienda che ha fatto parecchi passi avanti rispetto alle ipotesi iniziali». Nel frattempo, per il 23 luglio la sigla sindacale Usb ha indetto (a livello nazionale) uno sciopero del trasporto pubblico della durata di quattro ore. Usb Venezia ha dato la sua adesione e pertanto i lavoratori incroceranno le braccia dalle 20 alle 24. Trattandosi di sciopero di quattro ore, saranno previsti i servizi minimi garantitieUGENIO pENDOLINI

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