Schianto sulla Treviso Mare, il camionista indagato per omicidio stradale

Nell’incidente è morto Valentino Polato, 32 anni. Indagato il conducente del mezzo pesante contro cui si è scontrato frontalmente il pick-up della vittima

VENEZIA. Il Pubblico Ministero della Procura di Venezia Elisabetta Spigarelli, vuole fare piena luce sull’ennesimo, tragico incidente successo sulla Treviso Mare, a Caposile, venerdì 9 luglio 2021, e costato la vita al trentaduenne Valentino Polato.

Il magistrato, come da prassi e come atto dovuto, ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio stradale a carico di C. F., 61 anni, di Trevignano (Treviso), il conducente del mezzo pesante contro cui si è scontrato frontalmente il pick-up della vittima, e soprattutto ha disposto una perizia cinematica per ricostruire la dinamica, le cause e tutte le responsabilità del sinistro.

L’incarico sarà conferito venerdì 16 luglio, alle 9, all’ing. Mario Piacenti, con inizio delle operazioni peritali già a seguire presso le carrozzerie di Quarto d’Altino e San Donà di Piave dove sono custoditi i due veicoli coinvolti, posti sotto sequestro.

Un’attenzione per il caso accolta con favore dai genitori di Valentino, che per accertare i fatti ed essere assistit si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A.

Il papà Giacomino Renzo e la mamma Gina ci tengono però a precisare che non nutrono alcun risentimento nei confronti del camionista, anzi fin da subito si sono detti sollevati dal fatto che non abbia riportato ferite gravi e hanno apprezzato molto le condoglianze che ha fatto pervenire loro attraverso le forze dell’ordine.

I genitori di Valentino con l’occasione intendono anche ringraziare in modo commosso le centinaia di persone che sono state loro vicine in questi giorni strazianti.

“Perdere un figlio in questo modo, e senza neanche sapere bene cosa sia successo, è il dolore più grande per dei genitori - spiegano -, ma i tantissimi messaggi di vicinanza che abbiamo ricevuto, la folla ai funerali, a cui hanno partecipato persone arrivate da tutte le parti del Veneto, ex compagni di scuola, colleghi di lavoro di oggi e di ieri, amici e conoscenti, ci hanno aiutato molto: ci hanno fatto capire quanto Valentino fosse amato, quanto bene ha fatto e che bel ricordo ha lasciato nella sia pur breve vita. Ringraziamo di cuore tutti per essere stati presenti e vicini a noi, al piccolo Emanuele e alla compagna Irina”.

L’elenco dei ringraziamenti della famiglia Polato è lungo: il sindaco di Noventa di Piave, dove risiedono, dove il giovane è nato e ha vissuto a lungo e dove si sono tenute le esequie, e quello di Musile di Piave, dove si era trasferito da non molto, le polizie municipali dei due comuni, gli operai comunali di Noventa, gli amici che hanno promosso una raccolta fondi per il figlioletto della vittima, Massimiliano Narder, il proprietario dell’avio superficie di Salgareda da cui sono decollati gli aerei che hanno lanciato i palloncini alla fine della cerimonia funebre, e ancora Maurizio Trevisiol e Gianvito Moretto, titolari rispettivamente dell’albergo Leon d’Oro e del bar ristorante San Marco, e Pino Gaiotto che ha realizzato le riprese video. “Volevano poter ricordare nostro figlio anche nel suo ultimo passaggio terreno: ringraziamo tutte queste persone “invisibili” che lo hanno reso “visibile”, oggi e domani. Noi continueremo a ricordarlo sempre e a fare di tutto per far crescere anche nostro nipote, che per Valentino era tutto, con la sua stessa bontà d’animo” aggiungono Giacomino Renzo Polato e Gina Roder, che concludono con un appello ai giovani “a stare attenti alla guida, perché basta un attimo, un nulla, e tutto può cambiare, irrimediabilmente. Per sempre”.

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