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Da Mestre a Jesolo scoppia la gioia. E i turisti a Venezia tifano azzurro

I festeggiamenti nella notte per la vittoria dell’Italia al campionato europeo.  Nella località balneare piazze chiuse e migliaia di giovani accendono la notte di festa In piazza Ferretto scatenati i bengalesi, che esibiscono un mega tricolore per le strade  

VENEZIA. Il cielo sopra Venezia si tinge d’azzurro. Cinque minuti prima della mezzanotte, esplode una gioia dall’intensità almeno pari a quella dell’11 luglio 1982, il giorno che ci regalò il Mondiale. Per una lunga parte della notte, nelle piazze e nelle strade, migliaia di tifosi hanno salutato con entusiasmo questo trofeo che mancava da oltre mezzo secolo. Superlavoro per le forze di polizia, per scongiurare incidenti. Mortaretti e petardi sono stati esplosi in centro, in un tripudio di gioia.

TRA I CAMPIELLI E RIALTO

Dai campielli di Venezia ai chioschi sulle spiagge di Jesolo è stata una serata tutta azzurra, con un crescendo di cori, bandiere ed entusiasmo che neanche la mezzanotte ha sopito. Migliaia di persone sono rimaste incollate ai grandi schermi e ai televisori dei locali pubblici che avevano potuto allestire lo spettacolo della finale degli Europei di calcio. Le piazze di città e paesi sono diventate arene naturali per vedere la partita in compagnia, in un crescendo di entusiasmo che ha unito generi e generazioni.

A Venezia centinaia di persone si sono riversate nei campi e campielli della città. E per molta parte della notte turisti e veneziani si sono mescolati davanti a bicchieri di birra e calici di vino. Una notte magica in tutti in sensi, nella città più affascinante del mondo. In Campo Bella Vienna cori da stadio e fiumi di birra, ma senza particolari tensioni o incidenti. Bandiere tricolori hanno punteggiato tutta la città, dove i numerosi turisti - di qualunque nazione fossero - si sono uniti al tifo nazionale. Una grande dimostrazione dell’affetto che suscita sempre l’Italia nelle competizioni sportive.

MIGLIAIA A MESTRE

Non meno colorata la presenza dei tifosi in terraferma. Soprattutto a Mestre , dove i maxischermo erano stati allestiti nelle piazze di M9 (ben due, per rispettare il distanziamento) ma anche nella vicina Piazza Ferretto, dove diversi locali hanno allestito degli spazi all’aperto con degli schermi che hanno ingigantino le immagini. Dal secondo tempo in avanti cori incessanti per incoraggiare gli azzurri. Moltissimi i cori a favore di Chiesa, protagonista di una prestazione suberba. Anche a Marghera e Catena maxi schermo all’aperto per incitare l’Italia. Nella piazzetta di M9 un pubblico ordinatamente seduto e distanziato ha assistito ai tempi regolamentari, ai supplementari e infine ai rigori, che hanno assegnato la vittoria finale. E poi cori, clacson e tornei automobilistici, come già dopo la vittoria nei quarti e nelle semifinali.

Moltissimi i bengalesi, dipinti di tricolore, che hanno partecipato al tifo più autentico per l’Italia. La comunità bengalese mestrina si è dimostrata particolarmente entusiasta, portando bandiere e gridando Italia, Italia per ore. Puntualmente, durante la partita, in piazza sono spuntati anche dei venditori: non di rose, questa volta, ma di bandiere tricolori, vendute a tre euro l’una. Hanno raccolto un discreto successo.

AL SUMMER FESTIVAL E A JESOLO

Al Mirano Summer Festival migliaia di persone hanno occupato i tradizionali tavolini e, tra una bibita e l’altro, hanno trepidato per i giocatori azzurri. Regolare il deflusso delle persone, a tarda sera, dopo la conclusione della finale. A Spinea, durante la partita, il discreto intervento dei carabinieri fuori da un locale pubblico dove si stavano creando dei preoccupanti assembramenti. Gli assembramenti più numerosi, comprensibilmente, si sono registrati a Jesolo e sul litorale: migliaia le persone che si sono riversate su via Bafile e sulla passeggiata del lungomare. Una folla impressionante, per tutta la sera, ha praticamente bloccato via Bafile, dove la folla è diventata un autentico muro umano incollati ai televisori dei locali pubblici. La Polizia locale ha dovuto fare i supplementari per controllare le situazioni più delicate di assembramenti. Anche a Chioggia e Sottomarina si è registrata una grande partecipazione, soprattutto nei locali pubblici della cittadina balneare. Ma in generale, è stata una notte azzurra per tutta la provincia veneziana: da Cavarzere a Bibione, da Concordia Sagittaria a Dolo, Mira, San Donà, Portogruaro: grazie, azzurri.D.FER.

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