Ecco la “Via del respiro” pista a sbalzo da record sospesa lungo la laguna «Un’opera eccezionale»

In centinaia ieri all’inaugurazione del primo tratto di 3,5 chilometri Il plauso dal governatore Zaia alla sindaca Nesto: «Lavoro di squadra» 

l’evento

Da stamattina tutti possono godere in bici o a piedi dello spettacolare panorama ammirabile per 3,5 chilometri, di cui 1,2 a sbalzo sull’acqua, della panoramica “Via del Respiro”, la pista ciclopedonale da mille e una notte inaugurata ieri dal comune di Cavallino-Treporti sul lungomare di via Pordelio. A tagliare il nastro del primo tratto della lunghissima e sinuosa terrazza ciclabile larga 3 metri affacciata sulla laguna di Venezia patrimonio Unesco dal 1987, la sindaca Roberta Nesto, attorniata da tutta l’amministrazione comunale, con l’assessore regionale Francesco Calzavara, il presidente del consiglio regionale, Roberto Ciambetti, e il delegato della Città metropolitana Saverio Centenaro. «Un successo di tutta la squadra che mi ha accompagnato in questa impresa», lo ha definito la prima cittadina, «confidiamo che possa portare nuovi posti di lavoro grazie all’allungamento della stagionalità attraendo turisti conquistati dalle bellezze naturali nei periodi di mezza stagione».


«Promuoviamo da tempo il cicloturismo come mezzo sostenibile per conoscere il nostro territorio», ha fatto sapere il presidente della Regione Luca Zaia con un messaggio, «la pista ciclopedonale di Cavallino-Treporti saprà regalare all’ospite una realtà sospesa fra la terra e l’acqua». «Con opere come queste», ha detto Ciambetti, «si dà un modo di vedere come si accoglie e si mette in sicurezza l’ospite e il residente in maniera diversa». «Ha una visione complessiva», ha dichiarato Centenaro che ha portato i saluti del sindaco Brugnaro impegnato al G20, «da Ca’ Sabbioni a Marghera a Punta Sabbioni, passando per Quarto d’Altino, stiamo connettendo le ciclabili del territorio. Stiamo anche collaborando con Jesolo per completare la pista ciclabile da Bibione a Punta Sabbioni». «La ciclopedonale a sbalzo», ha concluso Calzavara, «proietta questo territorio in un futuro eccezionale, a base di turismo slow ed esperienziale. Va riconosciuta a Cavallino questa capacità di interpretare le tendenze del momento. Un’opera importante per tutti i veneti e per chi vuole assaporare colori e sapori della laguna veneziana».

Una realizzazione viaria di grande complessità tecnica e ingegneristica resa ancora più elegante grazie ai 14 mila metri quadrati di pavimentazione in doghe di legno massaranduba, essenza lignea dalle tonalità del rosso originaria del centro e sud America scelta dai progettisti per la sua proprietà di resistere alla salsedine. A sottendere la sicurezza statica della mega pista ciclabile sospesa una soluzione tecnica ingegneristica innovativa che ha affidato la passerella panoramica a ben 2.300 pali interrati lunghi 10 metri per 42 centimetri di diametro, due ogni 4 metri di via Pordelio, per assicurare i 1.150 travi a sezione quadrata da 60 cm che trapassano il muro arginale fronte laguna sostenendo la parte a sbalzo. —



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