Contenuto riservato agli abbonati

Pista ciclopedonale a sbalzo sulla laguna di Treporti. La “Via del respiro” è diventata realtà

Sabato 10 luglio il via libera a tutti. La sindaca Nesto: entro il 2022 il tratto completo fino a Punta Sabbioni. Era stata voluta da Claudio Orazio nel 2003

CAVALLINO TREPORTI. Il Comune di Cavallino-Treporti scommette sul suo panorama lagunare mozzafiato inaugurando domani “La via del respiro”, la pista ciclopedonale a sbalzo sull’acqua più lunga d’Europa. Da sabato saranno percorribili, in bici o a piedi, i primi 3,5 km della nuova ciclabile su una passerella sospesa sull’acqua lagunare.

Un progetto innovativo e sostenibile, che farà da collante ai 50 chilometri di percorsi ciclopedonali già connessi a questa parte di fronte laguna, tra cui la ciclabile del canale Casson, collegati con il tratto che porta a Jesolo superando il ponte fra i due comuni turistici.

La “Via del respiro”, come l’ha definita la sindaca Roberta Nesto, si snoderà, alla fine della sua completa realizzazione, su oltre 20 km e sarà una finestra che condurrà residenti e ospiti da Cavallino a Punta Sabbioni, fino alle porte di Venezia.

Un circuito di mobilità ecosostenibile da 12,9 milioni, affacciato allo scenario mozzafiato del panorama lagunare che da Cavallino si prolunga fino alla spiaggia protetta e al faro Pagoda di Punta Sabbioni. Un itinerario suggestivo che toccherà anche le Isole Treportine, tra cui Mesole e Lio Piccolo, habitat protetti fra le barene per aironi, fratini, garzette e fenicotteri.

Via del respiro: la pista ciclopedonale a sbalzo sulla laguna vista dal drone

«La pista a sbalzo più lunga d’Europa punta a garantire una mobilità ancora più sicura e sostenibile», afferma la sindaca Roberta Nesto. «Ora apriremo il primo tratto, per proseguire con l’apertura di altri stralci che apriranno altri panorami indimenticabili, per arrivare a completare l’opera in tutta la sua lunghezza nell’estate 2022. La ciclopedonale è inserita in un progetto più ampio: quello della riqualificazione totale del waterfront lagunare da via Pordelio ai cantieri del Mose che rappresenta la volontà di costruire una fondamentale porta d’ingresso a Venezia e, quindi, è importante per tutto il territorio del Veneziano e del Veneto».

I lavori per completare l'opera hanno impiegato alacremente ben 7 cantieri mobili, per arrivare sabato prossimo ad aprire il primo tratto di 3,5 km della pista mastodontica che, solo sul canale Pordelio, vedrà alla fine 7 km di percorso ciclopedonale di cui ben 4.9 km a sbalzo percorribili di giorno e di notte con oltre 300 punti luce e 4 aree di sosta. L'impresa ha richiesto 1.597 giorni di lavoro coinvolgendo, oltre al Comune, il Mit, la Soprintendenza, la Regione, imprese del calibro di Adriastrade, Coletto e Italiana Carpenterie e progettisti, come AgriTeCo e Thetis Spa, che hanno coordinato l’opera del personale di alto livello dell’ufficio tecnico comunale e dell’ufficio direzione lavori. «Con scelte politiche e amministrative di questo calibro», aggiunge Nesto, «in cui l’ambiente ha un così grande rilievo apriamo di fatto alla nuova concezione di turismo eco sostenibile e totalmente green, che i giovani europei cercano e richiedono».

Un’opera faraonica che richiese un impegno trasversale. Un sogno perseguito negli anni per il quale la sindaca Nesto aveva ottenuto, prima fra gli amministratori del litorale, una deroga al Patto di stabilità, ringraziando l’allora sottosegretario Pier Paolo Baretta per averla sostenuta da Roma nello sblocco dei fondi di Legge speciale mantenendo la parola data all’indomani del fortunale del 10 agosto 2017.

Un risultato storico atteso da almeno 15 anni; dal 2003, quando l’allora sindaco Claudio Orazio aveva firmato l’accordo di programma con il Magistrato alle Acque per realizzarla. Per descrivere la progettualità di allora, con il concorso di idee indetto per la ciclopedonale, l’ex sindaco ha poi pubblicato un libro intitolato “Pordelio”. 

Video del giorno

Homeschooling, il racconto di Morena Franzin: "Tre figli che studiano a casa, nessun rimorso"

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi