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Omaggio all’insegnante-calciatore. Lo stadio Damiano Zugno è realtà

Gli impianti sportivi di Rio San Martino dedicati al 31enne morto di tumore. Tanti amici anche da altri regioni per assistere all’evento

La cerimonia

“Stadio Damiano Zugno. Calciatore e insegnante”. Poco prima delle 17 di ieri è stata scoperta la targa agli impianti sportivi di Rio San Martino che ora prendono il nome del 31enne calciatore morto il 20 aprile 2020 per un carcinoma cerebrale. Una intitolazione voluta da tutti, dal Comune alla famiglia, dagli amici ai compagni di squadra. Che Damiano fosse stimato da tutti e avesse il carisma del vero capitano dentro e fuori dal campo, lo si è visto sabato 26 giugno.

Da Rio San Martino è partito il suo viaggio nel mondo del pallone, che lo aveva portato a indossare maglie di Venezia, Mestre, Mantova, con l’esordio in Serie B, Suzzara, Calvi Noale, Real Martellago, Spinea, Istrana e Zero Branco. E in 250 hanno potuto accedere alla cerimonia e c’è chi è arrivato pure da fuori regione pur di esserci. È il caso di Matteo Melegari, portiere e compagno di squadra di Zugno ai tempi di Mantova, giunto da Parma, mentre da Rimini si è mosso Roberto Polverelli, tecnico dello scorzetano ai tempi dell’Under 18.

Rio San Martino dedica il suo campo sportivo a Damiano Zugno

Papà Giuliano Zugno ha presentato il libro “La rotta del capitano”, con testimonianze di vita del figlio; si possono leggere i racconti di Salvatore Sirigu, portiere del Torino e della Nazionale, che con Zugno ha condiviso l’esperienza nelle giovanili del Venezia, ma pure Francesco Caputo del Sassuolo e il neo tecnico del Modena Attilio Tesser.

«Damiano voleva scrivere la sua storia» rivela Giuliano Zugno «ma non la malattia bensì la vita. Questo testo i suoi assi portanti come il calcio, la scuola (insegnava alle superiori a Treviso ndr), gli amici, l’apertura alla fede». La targa è stata benedetta dal parroco del paese, don Anselmo Durante, mentre a sindaca Nais Marcon si è augurata che «in questo impianto possano crescere i bambini e i ragazzi di Rio San Martino».

Chiusura di pomeriggio con l’immancabile partita di pallone come Zugno avrebbe voluto. In campo c’erano i suoi ex compagni, in una gara all’insegna del ricordo del capitano. 

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