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Marghera, tenta la rapina in sala slot e accoltella un dipendente

Marghera, la sala slot di via Bottenigo 235

Colpo fallito l’altra sera in via Bottenigo. Ferito un quarantenne di Mira che era in ufficio. Polizia sulle tracce dell’aggressore

MARGHERA. Tre coltellate alle braccia di un dipendente, e la fuga senza riuscire a portare via nulla. Questo l’esito della tentata rapina avvenuta nella tarda serata di mercoledì in una sala slot al civico 235 di via Bottenigo, all’angolo con via Fratelli Bandiera.

Protagonista un pregiudicato tunisino che, all’ennesimo rifiuto di fronte alle sue richieste di denaro, ha reagito ferendo – per fortuna in maniera non grave – un dipendente del locale da pochi mesi gestito da alcuni cittadini cinesi.

Attorno alle 22, stando alle testimonianze dei presenti, poi riportate dal titolare, l’uomo nordafricano è entrato nella sala slot e si è diretto al bagno. Uscendo, ha iniziato a infastidire i clienti che stavano giocando alle slot machine, chiedendo loro 10 euro tra insistenze varie, ma venendo regolarmente respinto.

Poi si è diretto nell’ufficio accanto all’ingresso, dove si trovava un dipendente, un 43enne di Mira, che non ha ceduto alle insistenze del tunisino e non gli ha consegnato denaro.

A quel punto, l’uomo ha estratto un piccolo coltello a serramanico, ha iniziato a minacciare il dipendente, quindi gli ha sferrato tre colpi sulle braccia, ferendolo per fortuna in modo non grave, ma quanto bastava al trasferimento in Pronto soccorso.

Un’azione fulminea, quanto la sua fuga. Il dipendente ha chiesto aiuto ai clienti, e sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto volanti della polizia e Suem-118, con il locale chiuso anzitempo per consentire lo spostamento del ferito in ospedale. L’uomo, se l’è cavata con poco, ed è a casa in attesa della guarigione. Il tunisino, sembra che abiti nelle vicinanze di via Bottenigo.

Di lui si parla di uno sbandato uscito da poco di prigione. Volto noto nel locale. Ben conosciuto dai titolari della sala slot, e oltretutto immortalato dalle videocamere di sorveglianza mercoledì sera. «È la prima volta che ci capita una cosa del genere, siamo veramente rimasti stupiti», ha detto ieri il gestore della sala slot. «Non sono qui da molto, avendo rilevato il locale, ma non avrei mai immaginato una cosa simile. Mi spiace per quello che è successo al mio dipendente, ora staremo di sicuro ancora più attenti».

Infatti c’è già un campanello per suonare ed essere accettati nella sala slot però, evidentemente, in questo caso non è bastato come precauzione. Da quanto è stato riferito sul posto, tempo addietro un gruppetto di nordafricani era solito entrare e utilizzare il bagno per lavarsi, in barba a qualsiasi regola. Con il tempo queste persone erano state allontanate, così come altri malintenzionati o prostitute che frequentavano via Fratelli Bandiera e via Bottenigo.

Evidentemente il tunisino l’altra sera non se lo ricordava, ma ad avere la peggio è stato il dipendente di Mira, da anni al lavoro nel locale. La polizia è comunque sulle tracce dell’accoltellatore, che ora rischia di tornare in fretta in carcere.

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