Crociere fuori da Venezia, un bando internazionale per le grandi navi

Concorso internazionale di idee per spostare l’approdo delle grandi navi fuori dalla laguna di Venezia. La decisione è stata presa in via definitiva lo scorso 12 maggio con il voto della Camera che ha convertito in legge il decreto approvato dal governo a fine marzo

VENEZIA. Un concorso internazionale di idee per spostare l’approdo delle grandi navi fuori dalla laguna di Venezia. La decisione è stata presa in via definitiva lo scorso 12 maggio con il voto della Camera che ha convertito in legge il decreto approvato dal governo a fine marzo. “Mai più grandi navi a Venezia”, hanno esultato in molti. Ma per raggiungere l’obiettivo di un approdo esterno alle bocche di porto della laguna ci vorranno anni.

Il bando e la documentazione di gara verranno trasmessi per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale all’ufficio delle pubblicazioni dell’Unione Europea il 29 giugno. E nel frattempo? Per quest’estate le grandi navi continueranno a entrare a Venezia attraverso il solito percorso a meno che, dopo il rapporto Unesco su Venezia uscito il 21 giugno, il governo non decida di accelerare, deviando le navi a Trieste o Ravenna. L’Unesco infatti è pronto a mettere Venezia tra i siti a rischio se non bloccherà quanto prima l’ingresso della grandi navi in laguna e il passaggio davanti a San Marco. In attesa del terminal off-shore c’è un’ipotesi di soluzione intermedia che prevede l’arrivo delle navi da crociera, di almeno una parte, nell’area industriale di Porto Marghera, raggiungibile attraverso l’ingresso alla bocca di porto di Malamocco: un percorso all’interno della laguna ma lontano da Piazza San Marco e dalla Giudecca. Per Porto Marghera le ipotesi sul tavolo sono due: la prima prevede l’utilizzo di un sistema di approdi diffusi per accogliere almeno una parte delle navi, evitando i passaggi nel bacino di San Marco. La seconda, più strutturata, prevede la realizzazione di un terminal crocieristico - che diverrebbe anch’esso provvisorio in attesa della soluzione della piattaforma fuori dalla laguna - nel canale industriale Nord, sponda Nord. A occuparsi della progettazione sarà, stando alle indicazioni della commissione di gara, il Rina Consulting di Genova. La soluzione di Porto Marghera, preferita dal sindaco della città, Luigi Brugnaro, era stata già individuata dal Comitatone per Venezia nel novembre 2017, sotto la regia dall’allora ministro alle Infrastrutture Graziano Del Rio. Ma basterà l’ipotesi Marghera a tranquillizzare l’Unesco?

Il passaggio delle grandi navi venne inizialmente limitato nel 2012 dal decreto Clini-Passera, introdotto dopo il naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio. Il decreto vieta il transito delle navi passeggeri oltre le 40 mila tonnellate nel canale della Giudecca, ma solo una volta individuati percorsi alternativi praticabili. Alternative che, in attesa della piattaforma galleggiate all’esterno della laguna di Venezia o della possibilità di far approdare le navi a Porto Marghera, ancora non sono praticabili. Nel frattempo così le navi da crociera continuano a passare tra piazza San Marco e l’isola di San Giorgio. Dopo il blocco di 17 mesi dovuto alla pandemia, la prima nave da crociera, una Msc Orchestra, è salpata da Venezia lo scorso 5 giugno, per una crociera nel Mar Mediterraneo. Per questa estate saranno tre le navi da crociera che, settimanalmente, dovrebbero arrivare a Venezia. Sul lungo periodo il futuro delle crociere, nella laguna, sarà solo per le navi sotto le 40 mila tonnellate.

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