Torna la Fiera del Rosario si punta all’Alto Adriatico

Confermata la prossima edizione quasi integrale a ottobre Si fa largo l’ipotesi di ospitare la manifestazione del turismo

SAN DONA’

Tornano le “Fiere del Piave”, con il rinnovo della convezione tra San Donà, Longarone e Santa Lucia di Piave che si era interrotta a causa del Covid. Si lavora già per la Fiera del Rosario edizione 2021, nel primo fine settimana di ottobre, ma il futuro è ospitare a San Donà anche una edizione della Fiera dell’Alto Adriatico. Una fiera del turismo delocalizzata in riva al Piave, e così tra i due litiganti, Caorle e Jesolo, potrebbe spuntarla proprio San Donà come nuova sede strategica. Al momento sembra un’eresia, ma in fondo non è così strano.


San Donà sta per sviluppare il progetto di Porta Nord, o Porta Nuova come è denominata oggi, con stazione ferroviaria e metropolitana di superficie e una possibile nuova area fieristica, con uffici e terziario.

La proposta arriva da lontano, caldeggiata anche dalle associazioni di categoria, per lo meno una parte di esse. Tra un paio d’anni, infatti, con la Porta Nuova di San Donà e il polo intermodale ferro-gomma, si potrà arrivare in città, e direttamente agli spazi fieristici, in treno, con la fermata esattamente davanti a quest’area.

Poche fiere e zone di sviluppo hanno questa opportunità logistica. Intanto, è tempo di parlare di Fiera del Rosario, il primo fine settimana di ottobre.

La sagra cittadina più importante del Veneto orientale, tra le prime in Veneto con oltre 300 mila presenze tra i banchetti, sarà riconfermata quest’anno in edizione quasi integrale.

Bancarelle, stand enogastronomici, giostre, ma soprattutto si cerca la conferma della Fiera Campionaria organizzata dalla Confcommercio e le associazioni di categoria, che ha superato le 100 mila presenze nell’era pre covid. Ceduti definitivamente i capannoni fieristici nell’area ex Papa, è ora l’area della ex Confrutta che potrebbe diventare strategica per il Comune. Sono garantiti circa 3 mila metri quadrati, più una zona esterna che porterebbe la superficie a 4 mila metri quadrati con la possibilità in futuro di arrivare a raddoppiare fino a 8 mila.

Il confronto non sarebbe tanto con la fiera di Pordenone, che si estende su circa 40 mila metri quadrati, quanto sull’esempio di Longarone, con circa 30 mila metri quadrati e bilanci in ordine. Ma la novità è questo progetto a lungo termine per una fiera del turismo a San Donà, città che è alle spalle del litorale e che ha delle potenzialità anche in questo settore.

«Lo abbiamo appreso quasi per caso - dice dalle file dell’opposizione il consigliere comunale della lista Zaccariotto, Simone Cereser, stesso cognome del sindaco, ma nessuna parentela diretta - questa ipotesi di una fiera del turismo a San Donà. Ci chiediamo però con quali garanzie, visto che oggi di fatto non abbiamo più gli spazi fieristici e non riusciamo a capire quali siano le intenzioni dell’amministrazione comunale». —



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