Trentunenne fermato a Meolo con 22 chili di cocaina

L’uomo, 31 anni, viaggiava su un’auto di grossa cilindrata con targa belga. Il suo nome è nelle liste internazionali dei sospetti fiancheggiatori dell’estremismo islamico. La droga destinata al mercato veneto: avrebbe fruttato 8 milioni di euro

VENEZIA. Sospetto fiancheggiatore del terrorismo islamico fermato al casello di Meolo: in auto, 22 chili di cocaina.

L’operazione della Guardia di Finanza di Venezia riporta d’attualità il tema della presenza anche in Italia di sospetti terroristi dell’integralismo islamico. L’uomo, 31 anni, di nazionalità francese, viaggiava su un’auto di grossa cilindrata con targa belga. Il suo nome è nelle liste internazionali dei sospetti fiancheggiatori dell’estremismo islamico.

L’autovettura è stata fermata per un controllo da una pattuglia del Nucleo di polizia economico finanziaria di Venezia, con l’ausilio dei baschi verdi della Compagnia Pronto impiego del capoluogo lagunare, all’uscita del casello autostradale di Meolo Roncade.

Una volta accompagnato presso gli uffici della Compagnia Pronto Impiego di Venezia per gli approfondimenti del caso, oltre a sviluppare la segnalazione presente negli archivi di polizia, i militari hanno proceduto ad una approfondita perquisizione del veicolo, con  l’aiuto unità cinofile antidroga del Reparto, che hanno cominciato subito a dare segnali insistenti della possibile presenza di sostanza stupefacente.

La vettura è stata quindi parzialmente smontata da parte del personale specializzato del II Gruppo Venezia, rivelando la presenza di 2 doppi fondi ricavati nel pianale, il cui meccanismo di apertura era azionato da un telecomando rinvenuto all’interno dell’abitacolo.

Ben stipati nei vani così individuati i finanzieri hanno trovato 20 panetti di sostanza solida biancastra poi risultata cocaina, avvolti in involucri di cellophane e sigillati con nastro da imballaggio.

La sostanza stupefacente e l’autovettura sono state sottoposte a sequestro e il corriere è stato tratto in arresto per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti e condotto nel carcere di Venezia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria:  la gip Barbara Lancieri ne ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Secondo la Finanza, la droga - probabilmente destinata a rifornire le principali piazze di spaccio del litorale veneto durante la stagione estiva - avrebbe fruttato sul mercato circa 8 milioni di euro.

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