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I vigili silenziano il live con Sir Oliver Skardy al parco catene di Marghera

Evento non autorizzato al pub Bread & Butter, chiuso in anticipo il concerto in ricordo di Mauro Baratto, 37enne morto d’infarto in ottobre

MARGHERA. Doveva essere una festa per ricordare l’amico, il musicista, l’artista, il commerciante che non c’è più, portato via da un infarto a 37 anni nel suo negozio a fine ottobre scorso. Invece il “Respira Day” in memoria di Mauro Baratto, organizzato domenica dai familiari e dagli amici al pub Bread & Butter al parco Catene a Marghera, ha avuto un finale inaspettato.

Quando ormai la serata era decollata e i gruppi si stavano alternando sul palco, dopo che nel pomeriggio era stato inaugurato il grande murales dedicato a Baratto, sono arrivate tre pattuglie della polizia locale. Risultato: concerto interrotto alle 22 invece che alle 23. Sembra che l’organizzazione dell’evento sia un po’ sfuggita di mano: il tamtam tra gli amici di “Mauretto”, come era soprannominato Baratto, ha richiamato moltissima gente a cui si sono sommati i clienti che, indipendentemente dall’evento, hanno voluto trascorrere la serata al locale del parco Catene più quelli che alle 18 hanno tifato Italia davanti al maxischermo allestito dal Bread & Butter e poi sono rimasti per la serata.

Centinaia di persone nel plateatico (e poche mascherine), ma soprattutto un evento che non era stato comunicato né al Comune, né alle forze dell’ordine. Tra i musicisti sul palco, anche Sir Oliver Skardy che aveva collaborato con il gruppo musicale di Mauro Baratto.

A dare l’input alla polizia locale sarebbe stato il gran numero di auto fuori dal parco Catene. I tre parcheggi dopo cena erano esauriti e le macchine erano state lasciate in strada.

«C’è stata una risposta inaspettata, nessuno lo aveva messo in conto», allarga le braccia Eugenio, responsabile del locale, «Siamo abituati a organizzare serate, il plateatico è studiato per poter ospitare concertini senza il rischio che si creino situazioni di assembramento».

Domenica sera, però, quando i vigili si sono presentati al Bread & Butter, di gente ce n’era tanta. Troppa, secondo quanto valutato dagli agenti che, d’accordo con il referente del locale, hanno deciso di chiudere anticipatamente il live per Baratto. Doveva ancora salire sul palco l’ultimo gruppo, i Patois Brothes, ma l’esibizione del gruppo reggae è stata cancellata.

Nessuna protesta né da parte dei musicisti, che a breve dovrebbero comunque tornare ad esibirsi sul palco del parco Catene, né del pubblico. Ma l’amarezza di una chiusura inaspettata e improvvisa. Anche perché tra il pubblico c’erano tantissimi amici di Mauro che, a causa della pandemia in corso a ottobre, non avevano potuto organizzare nulla all’epoca per salutare il 37enne come avrebbero voluto.

Sul fronte delle violazioni, al momento la polizia locale non ha staccato alcun verbale a carico del titolare del Bread & Butter. Ma presto qualche contestazione potrebbe arrivare. Anzitutto perché l’evento non era stato comunicato agli organi competenti. È probabile che vengano fatte valutazioni anche sugli assembramenti, oltre che sulla gestione dei parcheggi. E poi il capitolo Siae. Resta il fatto che, nonostante la zona bianca e il confortante calo dei contagi, l’attenzione delle forze dell’ordine sugli eventi a rischio assembramento sia ancora molto alta.

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