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Jesolo blindata, la movida è sotto controllo: il sindaco pronto a schierare gli steward

Maxi spiegamento di forze dell’ordine tra piazze e litorale, scongiurati i problemi di sicurezza degli scorsi fine settimana

JESOLO. Una Jesolo blindata per il sabato notte, scongiurati i problemi di sicurezza e ordine pubblico tanto temuti. Il dispositivo di sicurezza ha funzionato e l’ordinanza anti alcol è stata efficace sul territorio, pur con qualche trasgressione. Ma con oltre 200 mila persone al lido, il risultato è stato infine centrato.

Non è che con una bacchetta magica sono stati risolti tutti i problemi, ma almeno la sicurezza e la tranquillità degli ospiti sono state garantite grazie al dispiegamento di forze dell’ordine e soprattutto all’azione preventiva esercitata già dalle 16 di sabato, quando è entrata in vigore l’ordinanza anti alcol.

Trenta tra agenti della polizia di Stato, carabinieri e anche finanzieri cui si sono aggiunti altrettanti agenti della polizia locale. Assetto da stadio e controlli della spiaggia già nel pomeriggio, informando i giovani sui contenuti dell’ordinanza che vieta la detenzione ed il consumo di alcol al di fuori dei locale e delle relative pertinenze. Molti ragazzi sono stati redarguiti, ma non subito multati. Questo ha consentito di preparare il terreno per la notte sempre molto calda.

Gli agenti ed i militari sono rimasti addirittura fino alle 3 a stazionare tra piazza Mazzini e il litorale. Sulla spiaggia, i vigilantes dei consorzi hanno sorvegliato le recinzioni per evitare la solita invasione tra lettini e ombrelloni. Danni sono stati provocati al consorzio Lido dei Lombardi, come denunciato dal presidente Filippo Marcon su Fb: lettini rotti o rovesciati, immondizia abbandonata, ombrelloni abbattuti. In zona via Levantina, invece, sono stati rovesciati dei grandi vasi sul lungomare.

«Direi che possiamo essere soddisfatti», ha commentato il sindaco Valerio Zoggia, uscito ancora in “pattuglia” assieme all’assessore Giovanni Scaroni, al capogruppo Gino Pasian ed al comandante della polizia locale Claudio Vanin, «Stiamo organizzando con il comandante lo schieramento di una ventina di stewards che si aggiungeranno alle forze di polizia, in particolare sulla spiaggia. Vogliamo la tranquillità e la serenità dei nostri ospiti e questa è la strada giusta.

Consideriamo che avremo anche ulteriori rinforzi come garantito dal Viminale tra luglio e agosto. Questo servizio deve continuare, altrimenti torniamo indietro. Gli spacciatori sono drasticamente diminuiti. Capisco che non a tutti piaccia questa militarizzazione, ma piuttosto che vedere andar via i turisti, meglio qualche forza dell’ordine in più. Se andavamo avanti come nei primi weekend, rischiavamo di rovinare la stagione. La prima cosa che chiede il turista è la sicurezza. Finito il G20 di Venezia, avremo numeri importanti di forze dell’ordine ogni settimana».

Anche sulla spiaggia di piazza Mazzini, davanti alla Capannina Beach, non si sono viste le bande in azione e la presenza della vigilanza privata ha permesso di controllare la situazione. All’alba i soliti incivili hanno lasciato i resti di libagioni e feste sui pontili. Ma un gruppo di ragazzi padovani di Galliera Veneta ha dato l’esempio, mettendosi a pulire un pontile in zona piazza Mazzini ieri mattina alle 6: «Noi siamo abituati così, in fondo non ci vuole molto. Bastano pochi minuti». 

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