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cavallino. sconcerto della minoranza

Camping con un piano in più e cubatura raddoppiata

Francesco Macaluso
1 minuto di lettura

CAVALLINO

«Senza confrontarsi in Commissione la maggioranza ha approvato modifiche alla variante degli interventi che prevedono per i camping il 50% in più di indice edificatorio e la possibilità di sopraelevare fino al primo piano. Quali modelli di turismo stiamo inseguendo?». I consiglieri di minoranza Angelo Zanella e Claudio Orazio non ci stanno al blitz della maggioranza secondo la quale si tratta solo di un doveroso adeguamento ai coefficienti in vigore in Regione delle schede urbanistiche comunali ferme al 2007, lasciando invariato per ogni camping il 10% di superficie massima edificabile.

«Per aver osato mettere in discussione quanto deciso dalla maggioranza», spiegano i consiglieri Zanella e Orazio, «siamo stati tacciati di essere nemici del turismo e del progresso e di volere le acciaierie al posto dei campeggi. Abbiamo chiesto il quadro aggiornato delle cubature realizzate nei campeggi per poter votare informati sulla variante, ma ci hanno risposto che l’ufficio urbanistica ci avrebbe messo un anno a raccogliere i dati. Bene, allora facciamo parlare i numeri contenuti nelle norme tecniche operative rapportandoli con la nuova approvazione. Emerge: che la possibilità di edificare nei campeggi aumenta di oltre il 50% se non di più visto che uffici, reception, servizi igienici non saranno più considerati come volumetria. Anche per i ristoranti e negozi è previsto fino al 30% della capacità edificatoria, con un aumento del 50% rispetto ad oggi. Senza contare che d’ora in poi le unità abitative, bungalow e alloggi potranno essere a due piani, quando finora potevano elevarsi solo al piano terra. Detto questo ci chiediamo», continuano i consiglieri di minoranza, «se i nuovi parametri, passando da 750.000 mc a 1.250.000 mc di cubature possibili, sono necessari per riqualificare le strutture ricettive, stare al passo coi tempi e competere con le altre località turistiche e con il mercato. Se tale previsione snaturerà invece l’offerta turistica che ci ha portato a essere una delle più importanti destinazioni turistiche d’Italia, e se favoriranno o meno l’integrazione con l’economia del nostro territorio». —

Francesco Macaluso

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