Gli sfugge il cane sui binari, giovane investito e ucciso da un treno a Marghera

A perdere la vita è stato un giovane piemontese e il suo cane, sotto gli occhi atterriti della compagna polacca. L'incidente è avvenuto alle 0.30 di notte

VENEZIA. Uno dei suoi tre cani si era allontanato, durante una (pericolosa) passeggiata notturna lungo i binari ferroviari.

Lui - un trentunenne della provincia di Cuneo, a Venezia con la compagna spagnola - ha fatto appena in tempo a raggiungere l’animale: sono stati investiti in pieno da un treno regionale diretto a Verona, con sessanta passeggeri a bordo. L’impatto è stato violentissimo e fatale. Nulla ha potuto il macchinista per evitarlo: si è ritrovato le due figure davanti all’improvviso, quasi si fossero materializzate nella notte.

L’ uomo e il suo cane sono morti sul colpo. L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte di venerdì, all’altezza della stazione di Marghera, in linea d’aria con il Paglione Expo.

Le grida di aiuto della giovane donna spagnola che ha assistito alla morte del suo compagno, hanno richiamato l’attenzione di alcune persone che stavano aspettando l’autobus in via della Libertà e che hanno attraversato di corsa la strada trovandosi davanti la tragica scena. Poco avanti il treno, che si è fermato per dare l’allarme e prestare un soccorso. Sul posto sono giunti in pochi minuti i vigili del fuoco, ambulanze del Suem 118, gli agenti della Polizia ferroviaria, ma è parso da subito chiaro che per il giovane uomo non ci fosse nulla da fare. Sotto shock, la donna. Nella notte, il transito dei treni è stato interrotto, per riprendere regolarmente alle 3.10.

E non è la prima volta che accade nell’ultima settimana.

Il 17 giugno, per due volte il transito ferroviario tra Venezia e Mestre era già stato sospeso - con intervento della Polizia - per circostanze meno drammatiche, ma sempre ad alto rischio, per persone che si erano messe a camminare sui binari, ma che con la luce del giorno (erano le 7 di mattina) erano risultate per fortuna ben visibili.

Lungo i binari della Ferrovia, tra Venezia e Mestre, c’è un edificio abbandonato, spesso frequentato da persone di passaggio. Venerdì mattina - in un caso - un uomo in evidente stato di alterazione emotiva, ritto in piedi voleva fermare i treni in transito, all’altezza del “Ponte Vecchio”. Poco prima - questa volta in zona “Ponte Nuovo” - erano stati segnalati due giovani che stavano camminando lungo le rotaie. In entrambi i casi il traffico ha subito ritardi.

Molto più tragico il destino di una giovane donna che il 15 giugno si è stesa sui binari, sempre davanti al Vega. Pur frenando, il macchinista non aveva potuto evitarla. I medici del Suem, intervenuti d’urgenza, hanno dovuto operare in condizioni difficilissime, per riuscire a liberare la donna, che ha perso l’uso delle gambe. (Si ricorda che esistono dei numeri d’aiuto per sostenere le persone in difficoltà psicologica che pensano al suicidio. I principali sono: Telefono Amico: 199.284.284; Telefono Azzurro: 1.96.96.). —

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