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Arriva il Codice etico per baristi: «Espulso chi venderà alcolici ai minorenni»

Svolta di Confesercenti in Riviera del Brenta, dopo le risse tra giovani ubriachi in piazza San Nicolò a Mira. Flashmob di Fratelli d’Italia: non criminalizzare gli esercenti

MIRAUn codice etico in cui gli esercizi commerciali di Mira e della Riviera del Brenta che verranno multati per aver venduto alcolici ai minorenni, saranno fatti uscire dall'associazione di categoria.

La proposta arriva direttamente da Enrico Zarotti presidente di Confsercenti della Riviera del Brenta. «Sarà importante» spiega Zarotti « introdurre un codice etico. Una soluzione che porterò sui tavoli di discussione dei distretti del commercio di tutta la Riviera. Dopo gli ultimi episodi in cui anche a Mira sono stati trovati ubriachi in piazza san Nicolò diversi ragazzi e sono scoppiate risse e non sono mancati nelle ultime settimane atti di vandalismo è importante dare un segnale. Se qualcuno dei nostri iscritti esercente dovesse essere trovato inconfutabilmente a vendere alcolici a dei minori a mio avvio dovrà essere sanzionato fino ad arrivare all'espulsione dall'associazione e anche in sede dei distretti del Commercio».

Zarotti è intenzionato a portare la proposta come Confesercenti della Riviera all'attenzione anche dei Comuni della zona. «Con i Comuni e la polizia locale deputata ai controlli» spiega «da parte dei commercianti deve esserci la massima collaborazione».

Nei giorni scorsi carabinieri e guardia di finanza avevano controllato l'area ed erano state elevate sanzioni amministrative sia ai ragazzi che agli esercenti.

Fratelli d'Italia - con il capogruppo in Consiglio regionale Raffaele Speranzon e il coordinatore Lucas Pavanetto - ha organizzato in piazzetta San Nicolo un flashmob contro lo spaccio, il degrado e la movida selvaggia che imperversa da settimane sulla zona. «Con questa azione» hanno detto i promotori «vogliamo solidarizzare con gli esercenti penalizzati dal comportamento di giovani che non rispettano le regole del buonsenso civico e spronare il Comune affinchè dopo quello che è successo organizzi meglio il corpo di polizia locale per controlli in ore serali e notturne in modo più adeguato».

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