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Più di 700 camion ogni giorno con il nuovo maxi polo logistico a Quarto D’Altino

I progettisti: «Ma l’80% andrà in autostrada, non passeranno nei centri abitati».  Il comitato alla Regione: «A pochi metri c’è San Michele Vecchio, zona tutelata»

QUARTONuovo maxi logistico di Casale, l’80% dei 726 camion previsti ogni giorno passerà per il casello autostradale di Quarto. «Ma i mezzi pesanti non transiteranno per i centri abitati», assicurano i progettisti, spiegando che dovranno usare la nuova viabilità prevista all’interno del progetto. Associazioni e cittadini riuniti nel comitato NoMaxiPolo contestano i numeri e la mancanza di chiarezza su quali aziende si insedieranno.

Lo scontro è andato in scena durante l’assemblea a Casale per presentare, nell’ambito della procedura di Valutazione d’impatto ambientale, i nuovi dati sulle indagini richieste dalla commissione regionale. Importanti per Quarto i nuovi risultati riguardo alla viabilità.

I progettisti hanno spiegato che, secondo i dati forniti dal committente, è stato ipotizzato un lavoro suddiviso su tre turni, con 435 dipendenti per turno. Sempre in base ai dati forniti dal committente (i proprietari dell’area, perché è stato ribadito che non ci sono i nomi delle aziende che si insedieranno), i piani prevedono il passaggio di 726 mezzi pesanti al giorno, di cui 342 attratti e 384 generati. Nell’ora di punta saranno 72.

«Numeri contenuti» per i progettisti, secondo cui l’80% dei camion si dirigerà verso l’autostrada, vista la vicinanza della lottizzazione al casello di Quarto. «I mezzi pesanti non transiteranno per i centri abitati di Casale e Quarto. Non si rilevano criticità, grazie anche alle opere infrastrutturali che vengono realizzate a Quarto», hanno assicurato i progettisti, secondo cui sulla viabilità ordinaria l’impatto dell’aumento di traffico oscillerà tra lo 0,5 e il 3%.

Ma il comitato NoMaxiPolo contesta i dati: «Se non si conosce ancora se sarà un polo logistico o industriale, come sono state fatte queste valutazioni?».

«L’Arpav nelle sue osservazioni», attacca Marco Simionato, esponente altinate del comitato, «ha presentato in Regione un documento in cui si diceva che non è stato ancora individuato in maniera definitiva l’acquirente dell’area, per cui non è noto né il possibile volume complessivo né la ripartizione del traffico. Su questo durante l’assemblea non abbiamo sentito alcun tipo di risposta, ma sono emersi anche dati discordanti rispetto allo studio fatto prima. Rimane ancora tutto irrisolto. Ammiro la leggerezza con cui si parla di sostenibilità su tale progetto. Si parla di 500 mila metri cubi di cemento, mentre a pochi metri c'è l'ansa di San Michele Vecchio e i residenti non possono spostare un coppo».

L’assemblea si è svolta a Casale, perché la normativa prevede il coinvolgimento dei residenti del territorio in cui è previsto l’insediamento. «Ma il grosso degli effetti, soprattutto viabilistici, finiranno su Quarto», ha aggiunto Simionato, «ma a Quarto la popolazione è ignara».

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